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http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/ Un luogo dove Storia, Leggenda, Natura e Gastronomia si fondono per raccontare la gente del Montefeltro, tra Rimini, Urbino e San Marino. Per conoscere il Montefeltro, la sua storia e i suoi castelli. Gli appuntamenti e la guida di un territorio magico e suggestivo.
Un luogo dove Storia, Leggenda, Natura e Gastronomia si fondono per raccontare la gente del Montefeltro, tra Rimini, Urbino e San Marino. Per conoscere il Montefeltro, la sua storia e i suoi castelli. Gli appuntamenti e la guida di un territorio magico e suggestivo.
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- Le novità 2010
- Buon giorno a tutti, alle porte della primavera, vi scrivo con ben 15 cm di neve in giardino e nel magico bosco. È stato un inverno piuttosto strano: molto freddo con molte nevicate alternate a giorni caldi con temperature anche superiori ai 20°C. La novità di quest'anno è che il B&B chiude per ristrutturazioni. Sto mettendo a posto il giardino, rifacendo i recinti per i cavalli, costruendo il pozzo e tanti altri piccoli interventi di manutenzione della casa. Il B&B riaprirà in agosto per chiudere di nuovo a settembre e riaprire definitivamente a Natale. Sono sempre a vostra disposizione le pagine delle attrazioni, con l'elenco delle tante bellissime cose che si possono fare in questo magico territorio. Una novità assoluta che ci sarà dal prossimo anno, è la possibilità di passeggiare con il proprio cavallo, o con un cavallo a noleggio, lungo le antiche strade medievali, ora sentieri collinari, che univano le antiche rocche e le stazioni di posta del rinascimento. Il tutto con una guida esperta di trekking a cavallo e di storia locale. Potrete scegliere tra percorsi di 1 giornata o più lunghi, anche di 3 giorni facendo tappa in altri B&B in accordo con il Bosco degli Elfi. La seconda importante novità riguarda i possessori di cani. Per chi prolunga il proprio soggiorno di almeno 6 giorni, è a vostra disposizione la scuola comportamentale per cani di un'esperta del settore che, mentre voi vi godete la vacanza, si occuperà del vostro cane e tra giochi e attività varie, lo trasformerà in un fedele amico educato e rispettoso. Utile soprattutto per tutti coloro che convivono con il proprio cane nei condomini di città . E con questo per ora vi saluto. Felice primavera a tutti!
- La notte è piccola per noi...
- ... troppo piccolina! Cantavano le gemelle Kessler tanti anni fa. Potrebbe essere la giusta colonna sonora di chi viene in Riviera a vivere la notte! Tra discoteche, balere, dancing, piano-bar, lounge-bar, aperitivi e after-hours non bastano uno o due notti, ce ne vogliono tre quattro e anche di più. Per districarsi in questo dedalo di proposte è bene, prima di tutto, decidere la fascia oraria di partenza e quella di arrivo, poi il genere musicale che si preferisce e infine il look e l'ambiente in cui immergersi. Andando per esclusione forse vi rimarranno una decina di locali ancora tra cui scegliere. E se ancora siete indecisi, nel tardo pomeriggio fate una passeggiata in viale Ceccarini a Riccione e fermatevi al chiosco dei PR che tutti i giorni sono lì per consigliarvi e regalarvi biglietti invito per ogni tipo di locale. Le discoteche più famose nel genere house, grounge e simili sono il Prince, il Peter Pan e il Byblos (non se la prenda chi non nominerò), e per cenare prima e ballare poi, c'è il Paradise, tutti sulle colline di Riccione. Se le stesse cose preferite farle in spiaggia allora su tutto il lungomare tra Riccione e Rimini trovate le discoteche aperte verso il mare. Fate sempre riferimento ai link della scheda per orari, iniziative e disponibilità . I focosi salseri potranno sfogarsi al Rio Grande, frequentato dai migliori ballerini e le migliori scuole latino-americane. E a chi piace mescolare salsa, disco e liscio può scegliere tra i locali con due, tre o più piste. Il liscio può contare in moltissimi estimatori di tutte le età e oltre ai locali a loro dedicati, l'estate ospita nelle piazze dei paesi musica dal vivo con orchestre e gruppi d'ottimo livello, quasi tutte le sere. Chi al ballo sfrenato preferisce un sottofondo musicale romantico o di musica d'alto livello ci sono ottimi privé in raffinati ristoranti e bar, non solo sulla costa, ma anche nei bellissimi castelli dell'entroterra. Musica d'autore, sentimentale e tanto tanto jazz.
- Parchi tematici: tutti pazzi per la Riviera
- Al Bosco degli Elfi siete al centro delle mete più pazze e divertenti per le vacanze. I Parchi tematici vi accolgono dal mattino fino a sera e di notte aprono le porte i locali più famosi al mondo. I Parchi che trovate vicino al Bosco degli Elfi sono: Aquafan, Oltremare, Fiabilandia, Italia in Miniatura e l'Acquario di Cattolica Le Navi, che fanno parte del circuito la Riviera dei Parchi. Poi ancora il Delfinario di Rimini, il Beach Village e Indiana Golf. Per tutti è possibile acquistare biglietti validi anche il secondo giorno, oppure, per la Riviera dei Parchi, un unico biglietto che vi permette di visitare più parchi per tutto il periodo delle vacanze. Oltremare e Le Navi sono soprattutto educativi. Attraverso percorsi interattivi e a contatto con i protagonisti animali, uccelli, pesci, squali, delfini, testuggini e dinosauri, grandi e piccini possono vivere emozioni indimenticabili che educano alla conoscenza e quindi al rispetto delle varie specie che popolano o popolavano il pianeta. In Oltremare la grande attrazione, oltre ai delfini è IMAX, un grande cinema 3D dove vi ritroverete ad allungare le mani per toccare quello che vedete, tanto è realistica la proiezione. A Le Navi, invece, prenotatevi per entrare nella vasca degli squali: una emozione che vi scatenerà l'adrenalina in corpo (consiglio: chiedete al Bosco degli Elfi di prenotare per voi ancora prima di partire per le vostre vacanze, perché le attese possono essere anche di alcuni giorni). Un piccolo avvertimento: mentre Oltremare si svolge soprattutto all'aperto, Le Navi è composto da lunghi percorsi in corridoi circondati da vasche laterali e sul soffitto, praticamente il visitatore viene portato, in sicurezza, in un'atmosfera da profondità marine: il tutto è molto bello e affascinante, ma chi soffre di claustrofobia potrebbe sentirsi un po' oppresso. Sapendo già cosa lo aspetta, forse la bellezza degli animali che incontrerà potrà distrarlo a sufficienza. L'Italia in Miniatura è uno dei parchi più longevi d'Italia. Ero piccolina, tantissimi anni fa e ancora ricordo l'emozione di camminare tra il Colosseo, Piazza della Signoria a Firenze e il Duomo di Milano. A quel tempo il giro terminava sulle Alpi, oggi invece si è arricchito di nuovi laboratori altamente tecnologici che coinvolgono i visitatori. Sopra tutto, e nel vero senso della parola, il treno monorotaia che sovrasta tutto il parco. Nuovissima è Venezia, ricostruita perfettamente in scala maggiore, dove potete fare una gita in gondola per i canali e sotto i suoi ponti. Per le famiglie con bambini e ragazzi c'è Fiabilandia. I suoi percorsi sono suddivisi per due fasce di età : fino ai 6-7 anni oppure oltre. Le attrazioni sono moltissime ed è un'occasione buona per far correre liberi i figli in un luogo affascinante ma protetto, così i genitori possono rilassarsi un po'. Per gli adolescenti e i giovani c'è Aquafan, il più bello dei parchi acquatici. Tutti i giorni, tra gli scivoli e le piscine si balla con Radio Dj e con gli animatori del parco, scatenati e instancabili. La sera, da parco diventa palco acquatico per concerti e discoteca. Impossibile uscirne asciutti! Il Delfinario di Rimini è anch'esso un'attrazione storica della Riviera. Mentre a Oltremare potete assistere al grande spettacolo coreografico dei delfini, il Delfinario offre qualcosa in più: vi fa conoscere la vita di questi cetacei portandovi a tu per tu con le femmine e i loro piccoli, con il loro ambiente naturale e con vasche che riproducono l'ambiente marino. Difficile definire il Beach Village: è talmente vario, imprevedibile e trendy che si può solo entrarci e non uscirne fino a notte fonda. Potete stendervi sulla spiaggia come un normale stabilimento balneare, oppure tuffarvi con gli scivoli direttamente in mare e nella piscina di acqua salata, oppure prendere un aperitivo al lounge bar alla luce delle candele, o cenare in atmosfera di piano-bar o fare mattina con i migliori Dj ballando in spiaggia. Entrate e sperimentate tutto, inoltre ogni anno cambia come cambiano le mode, che quasi sempre è lo stesso Beach Village a lanciare. Vi piace il golf ma non camminare per quei noiosi e sterminati green? Optereste per il minigolf ma trovate tutto troppo piccolo e ristretto? La soluzione c'è e si chiama Indiana Golf. Entrerete in un parco che vi catapulta in un'antica e rigogliosa foresta pluviale che dovrete percorrere tra mille avventure con la mazza e la vostra pallina, dovrete guadagnarvi ogni tappa del viaggio con abilità senza farvi intrappolare. Divertimento assicurato per grandi e piccoli.
- Terme e Golf: coccole e divertimento nella Natura
- Da ieri sono pronte le schede che consigliano dove andare alle terme per sentirsi sempre in forma e dove giocare a golf, per appassionati e principianti. Le terme intorno al Bosco degli Elfi sono tante. Rimini e Riccione fanno parte del circuito "Emilia Romagna terme", le altre sono piccole oasi di pace sulle colline. Ma tutte hanno convenzioni per le cure. Le terme sulla costa utilizzano i benefici effetti dell'acqua marina e le terme in collina invece utilizzano le acque sulfuree delle profondità rocciose. In tutte trovate trattamenti per la persona come i fanghi, i massaggi e le varie tecniche di rilassamento; Montegrimano aggiunge terapie con il vino e la cioccolata, curiosità uniche da provare. Il golf è abbastanza diffuso in questa zona, il dolce terreno collinare che scende pianeggiante fino al mare permette di organizzare campi da golf di ottima qualità , circondati da una natura lussureggiante. E a proposito di "lusso" il Golf Club in assoluto più chic è il Riviera Golf Resort a San Giovanni in Marignano: qui vengono ad allenarsi anche grandi campioni, il suo Club House è spesso utilizzato per le feste e i party del jetset e ci sono giocatori provenienti anche dal Giappone e dalla Russia. Tra le curiosità c'è poi lo Swingolf che ha regole particolari che rendono il gioco avvincente anche per i più indifferenti a questo sport. Infine, sulle spiagge che vanno da Rimini a Pesaro in estate troverete molti impianti di minigolf, per un intermezzo divertente durante le assolate giornate in riva al mare.
- Shopping no stop
- Alla pagina dello Shopping troverete le mete più invidiate dai patiti dello shopping di tutto il mondo. Riccione è la regina, ma da vicino la segue Rimini. Ci sono i grandi negozi monomarca di tutte le più importanti griffe, che in Viale Ceccarini a Riccione e a Rimini aprono i loro showroom insieme a quelli di via Montenapoleone a Milano o di via Condotti a Roma. Ma quello che rende speciale Viale Ceccarini, rispetto alle grandi vie della moda, è la gente che passeggia per il viale. Gli sguardi rapiti dalle vetrine si soffermano poi sulle persone che passeggiano, e indugiano sulle pettinature, gli abiti, scarpe e accessori esibiti. Viale Ceccarini è una vetrina dentro e fuori i negozi. Durante le serate estive il popolo della notte passeggia per viale Ceccarini in attesa di fare mezzanotte e riversarsi nelle discoteche in collina o in spiaggia, esibendosi anche per la strada semplicemente camminando. Sempre nella pagina dello shopping troverete anche una serie di Outlet grandi marche e spacci aziendali dove si possono fare davvero ottimi affari. Agli Outlet della Riviera da Rimini a Pesaro arrivano turisti dalla Russia, dagli Stati Uniti e da tanti altri paesi. La scelta è vastissima e si va dall'abbigliamento, calzature e accessori moda, all'arredamento per la casa, dall'etnico al design.
- Pennabilli, Urbania, Pietrarubbia e Santarcangelo
- Ultima serie di paesi vicini al Bosco degli Elfi. Pennabilli e Pietrarubbia vantano una storia antica testimoniata dai resti dei loro castelli e ambedue sono state recentemente "salvate" dalle ingiurie del tempo da due grandi artisti. Pennabilli è diventata la "seconda patria" del grande poeta e sceneggiatore Tonino Guerra che qui ha creato il Giardino dei Pensieri e l'Orto dei Frutti Dimenticati. Il primo è un percorso in giardini che si susseguono rievocando con specie diverse di piante e con statue e muretti pensieri, immagini ed emozioni da assaporare in silenzio nella quiete della valle. Il secondo è un orto che raccoglie alberi di frutti che non hanno più commercio in epoca moderna, dove "globalizzazione" e "grande distribuzione" stanno portando all'estinzione le specie più antiche. Pietrarubbia, invece, è stata recuperata da un destino di "paese fantasma" grazie all'interessamento del grande scultore Arnaldo Pomodoro che qui ha fondato il T.A.M. cioè il Centro di trattamento artistico dei metalli. Qui arrivano ogni anno studenti e artisti da tutto il mondo che, attraverso i laboratori, creano opere artistiche piegando qualsiasi metallo alle loro visioni. Tutto il paese è un museo a cielo aperto. Urbania, invece, l'antica Casteldurante, ha continuato a "vivere" nel tempo mantenendo fino ad oggi i palazzi, le case e la sua tipica struttura medievale. Passeggiare per le sue strade è tornare indietro nel tempo. Bellissimo è il suo Palazzo Ducale, l'ultima residenza dei duchi di Urbino, da un lato perfettamente integrato al borgo e dall'altro con l'aspetto di una rocca imponente e difensiva sul fiume. Guardando il Palazzo proprio da questo lato, si nota in basso un passaggio utilizzato dalla nobiltà per raggiungere su barche il Barco, un palazzo fuori del paese, residenza di caccia dei duchi. L'ultimo paese, Santarcangelo è completamente diverso. Oggi è una cittadina piuttosto grande, piena di attività economiche e moderne, votata al turismo, pur non essendo direttamente sul mare. Sono famosi i suoi eventi durante tutto l'anno e vi consiglio di prenderne nota perché sono davvero curiosi e spettacolari.
- Tavoleto, Morciano, Saludecio, Mondaino e Carpegna
- Questi due giorni di neve e gelo hanno invitato al caldo della casa, al caminetto acceso e ai preparativi per il Natale. Mi hanno anche dato il tempo di completare alcune schede, sempre di Arte e Storia. I paesi pronti per la visita sono: Tavoleto, Morciano di Romagna, Saludecio, Mondaino e Carpegna. Tavoleto è il paese in cui è il Bosco degli Elfi, per la precisione è nella frazione di Ripamassana. Ma tutta la zona di Tavoleto è bella da visitare. Fitta di boschi e colline con un borgo, un campanile o un castello su ogni cima. Proprio da qui partono tutti i nostri itinerari, tra cui per ora vi ho segnalato quelli storici e artistici. Il secondo paese è Morciano di Romagna. Per molti paesi e borghi della zona, Morciano è un punto di riferimento importante, perché è un paese piuttosto grande per la possibilità di espansione che ha sempre avuto essendo in pianura sul fiume Conca. Con il tempo è diventato il crocevia di tutto il traffico tra la riviera e l'entroterra, arricchendosi di negozi, banche, supermercati, ecc. Da Morciano passiamo a Saludecio. È un piccolo paese, tutto chiuso nelle sue mura, famoso soprattutto per due appuntamenti: a primavera con il Salus Erbe e in agosto per l'Ottocento Festival. Ma è sempre piacevole passeggiare tra i suoi vicoli, con bellissimi murales sui muri delle vecchie case, anche questi quasi tutti ispirati alle invenzioni, alle scoperte e alla letteratura di fine ottocento. Vicino a Saludecio troviamo Mondaino. Anche questo con un importante appuntamento estivo che richiama turisti da tutto il mondo: il Palio del Daino, rievocazione storica che si protrae per più giorni, con giostre, giochi, mestieri antichi e osterie e ristoranti con menu antichi e moderni ma rigorosamente nostrani. Andate a visitare la grande piazza semicircolare con i portici, vi sembrerà di tornare indietro nel tempo. L'ultimo paese, Carpegna, è l'antica capitale del Montefeltro. Il Palazzo dei Principi Carpegna, tuttora viventi e qui residenti, è una costruzione di fine '600, ma il paese vanta radici storiche molto antiche. Nella scheda e seguendo i link ne scoprirete i particolari. Qui voglio solo segnalarvi la particolare posizione del paese ai piedi del monte Carpegna, vicino al Sasso Simone e Simoncello, immerso nel Parco Regionale e a due passi dall'unica stazione sciistica del pesarese.
- Arte e Storia: itinerario 4 - il girone Dantesco
- Ed eccoci al quarto e ultimo itinerario che vi propongo. Questa volta seguiremo Dante Alighieri nel suo vagare in esilio da Firenze, presso la corte dei Montefeltro. Il percorso è lungo 76 km e si può fare in un solo giorno. Ecco la cartina: Visualizzazione ingrandita della mappa Partendo dal Bosco degli Elfi si scende verso Morciano di Romagna. Attraversatela dirigendovi verso Cattolica. Prima tappa: San Giovanni in Marignano - È un piccolo borgo, ma di grande importanza per i collegamenti tra zona costiera ed entroterra, oggi come anticamente. Era ed è un crocevia importante per lo sbocco sul mare, a pochi chilometri da Cattolica e Gabicce Mare. Merita una breve visita dal punto di vista storico, anche se ci fermeremo più a lungo quando vi proporrò itinerari del Gusto e degli Eventi, perché San Giovanni in Marignano ha un affollatissimo e interessante calendario di appuntamenti. Seconda tappa: Gradara - Da San Giovanni, in direzione Pesaro, incontriamo quel piccolo gioiello di architettura che è il Castello di Gradara, diventato famoso in tutto il mondo per la romantica e tragica vicenda di Paolo e Francesca, immortalata da Dante nel V canto dell'Inferno. Visitate il castello e percorrete le mura di ronda, dove la vista spazia dal mare ai colli urbinati. Potete poi pranzare in uno dei tanti ristoranti del vecchio borgo, oppure spingervi fino a Fiorenzuola di Focara. Terza tappa: Fiorenzuola di Focara - Un piccolo borgo medievale a picco sul mare, conteso prima tra Veneziani e Stato Pontificio e poi tra i Malatesta di Rimini e quelli di Pesaro. La sua posizione le permette un controllo sul mare che spazia da Pesaro a Rimini, quindi un formidabile baluardo contro le invasioni barbariche e piratesche dal mare, oltre a punto di controllo dei movimenti mercantili via mare tra i maggiori porti romagnoli. Testimonianza di questa attività ce ne dà proprio Dante che descrive al canto XXVIII dell'Inferno un fatto navale avvenuto in quei tempi sul mare antistante. Il nome Focara era presente anche anticamente per i numerosi fuochi che di notte avvisavano i naviganti della presenza del massiccio del San Bartolo, guidandoli verso porti sicuri. Non tralasciate anche Casteldimezzo, il secondo castello del colle, anch'esso sul mare, famoso per la lavorazione artigianale delle terracotte. Poi riscendiamo verso la Statale 16. Quarta tappa: Tavullia - Piccolo borgo con ancora le sue mura medievali, ma ora famoso in tutto il mondo per le vittorie di Valentino Rossi nel Moto GP. Se siete sportivi, potete visitare la sede del suo Fan Club lungo la strada che attraversa il paese. Quinta tappa: Montegridolfo - È stato recentemente restaurato in ogni più piccolo particolare e offre al visitatore la possibilità di immergersi in un'atmosfera tipicamente medievale. Era un borgo sul confine tra i possedimenti dei Malatesta e dei Montefeltro e fu fortificato da Galeotto Malatesta, a scudo delle proprie terre. Fu oggetto di disputa anche all'interno della stessa casata Malatesta. Non si sa se il nome risalga alla famiglia Gridolfi che qui vi risiedette intorno al 1200, oppure se provenga dalla radice germanica della parola sterposo, rozzo. Anticamente si chiamava Monte Lauro per le tante piante di alloro che la circondavano. È un borgo tutto stretto dentro le mura, vi troverete bellissimi edifici come Palazzo Viviani e la torre di guardia sulla porta del paese, negozi caratteristici e, dalle mura un magnifico panorama. Sesta tappa: Mondaino - Oggi ha l'aspetto di un borgo, ma in realtà è una Rocca con uno splendido panorama. È famosa per il Palio del Daino di cui parlerò negli itinerari delle Sagre e delle Feste. Sigismondo Malatesta fu il suo grande benefattore perché vi costruì ben 13 torrioni, le mura e altri sistemi difensivi. Visitate la Rocca Malatestiana con all'interno la Madonna del Latte di Bernardino Dolci e il Museo Paleontologico. Poi potete spostarvi sulle mura e addentrarvi nei camminamenti sotterranei, scavati nel tufo in periodo medievale, come via di fuga in caso di assedio. E poi Palazzi, Chiese e Santuari dentro e fuori i confini del borgo. Settima tappa: Saludecio - A completare il sistema difensivo malatestiano sulla Valconca troviamo Saludecio. Il paese mantiene ancora la sua struttura urbanistica medievale e le monumentali porte d'accesso. Boccaccio ne parla in una novella del Decameron (III, 7) dove il protagonista della novella, Tedaldo degli Elisei, utilizza lo pseudonimo di Filippo da San Lodeccio. Federico da Montefeltro lo toglie a Sigismondo Malatesta nel 1462 per passare poi allo Stato Pontificio e sotto la terribile signoria di Valentino Cesare Borgia, figlio del Papa Alessandro VI. Sono da visitare il Museo di Arte Sacra di San Biagio che ha recuperato antiche pale d'altare e opere del Beato Amato e altri, la Torre Civica, Porta Montanara e Porta Marina, i numerosi Palazzi di importanti famiglie del Rinascimento, il Giardino dei Profumi con le tante varietà di piante aromatiche e i Murales che abbelliscono i muri delle vie interne. Parleremo ancora di Saludecio negli itinerari delle Sagre e delle Feste per il suo bellissimo e pittoresco Ottocento Festival. Ottava tappa: Montefiore Conca - Imponente e medievale castello, anticamente "capitale" della Valle del Conca. Federico da Montefeltro la conquistò nel 1458 dopo quasi trecento anni di dominio malatestiano. Dalla cima del castello è visibile la costa da Pesaro a Rimini, San Marino e buona parte dell'entroterra: assolutamente da visitare. Il borgo è piacevole e suggestivo, con i suoi palazzi rinascimentali che videro i soggiorni di antiche e nobili famiglie, le case e i vicoli. Fermatevi anche a cenare in uno dei tanti locali della piazzetta centrale o all'interno del castello: in tutti la cucina è raffinata, il servizio elegante e i prodotti e la loro lavorazione tipicamente del territorio. Fuori le mura vale una visita il Santuario della Madonna di Bonora, uno dei più importanti della diocesi di Rimini. Dopo cena fate una romantica passeggiata nel borgo, con la vista del castello illuminata sotto la luna.
- Arte e Storia: itinerario 3 - i Malatesta
- Siamo al terzo itinerario tutto dedicato alla famiglia Malatesta. È lungo 106 chilometri e, come per l'itinerario 2, dedicando una giornata a San Marino e un'altra a Rimini, è possibile attraversarle e soffermarsi nei borghi e castelli vicini nell'arco di una sola giornata. Ma vediamo la cartina: Visualizzazione ingrandita della mappa Dal Bosco degli Elfi si scende per Mercatino Conca e si risale per San Marino attraversando il Castello di Fiorentino. Superando la verde repubblica, gustandosi lo splendido panorama dal Monte Titano, si procede verso la nostra prima tappa. Prima tappa: Verucchio - Un castello possente, in posizione dominante e una perfetta costruzione difensiva, con vari cerchi di mura che lo rendevano quasi inespugnabile. La Rocca è interamente visitabile e per quasi tutto l'anno è sede di mostre interessanti come quella delle armi antiche. Qui arrivò intorno alla metà del 1200 Malatesta da Verucchio, il Mastin Vecchio nominato da Dante nella Divina Commedia e da qui iniziò la grande ascesa della famiglia che culminò con la Signoria di Sigismondo Malatesta a Rimini. Seconda tappa: Torriana - L'antica Castrum Scortigatae (La Scorticata) ebbe l'attuale nome solo nel 1938. Deve la sua importanza alla posizione sul Marecchia, il fiume che percorre il Montefeltro fino a Rimini. Visitate quel che resta della Rocca, in cui la leggenda vuole sia stato ucciso Gianciotto Malatesta, e poi la Torre Quadrata, cui il borgo deve il nuovo nome. Le fanno da cornice il monte Scorticata e il Castello di Montebello della famiglia dei conti di Bagno. Il castello di Torriana è anche noto per la leggenda di Azzurrina, la figlioletta del comandante del maniero, misteriosamente scomparsa in un cunicolo nel 1375. La leggenda vuole che ogni notte del 21 giugno di ogni anno che finisce con lo zero o con il cinque, si possono udire le sue grida infantili e vedere i suoi occhi blu nella sua stanza. Terza tappa: Poggio Berni - Domina le due valli dell'Uso e del Marecchia e per la sua importanza fu ben fortificata dai Malatesta. Andate a vedere il potente Palazzo Marcosanti che si staglia solitario su un colle, e poi Molino Moroni con l'antica sala macine e l'esposizione sui mulini in Valmarecchia e il Parco della Cava a testimonianza dell'importante giacimento fossilifero del fiume Marecchia. Lasciamo Poggio Berni e continuiamo lungo il corso del Marecchia. Quarta tappa: Santarcangelo di Romagna - Antichissima cittadina risalente all'epoca in cui i primi cristiani si rifugiarono nelle sue grotte di tufo, è stata sotto molte e diverse dominazioni. Su tutte, quella dei Malatesta, ma anche i Montefeltro, gli Sforza, i Veneziani e la Chiesa. E di tutti ne porta le vestigia. Si possono visitare le antiche grotte, uniche nella loro struttura e architettura, con la collegiata annessa; la casa e l'Arco Trionfale in onore di Papa Clemente XIV, il santarcangiolese Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli eletto Papa nel 1769, che vi accoglie al vostro ingresso al paese vecchio; i mulini e il museo Storico Archeologico. Fermatevi a pranzare tra i vicoli di questo splendido paese considerato la capitale del dialetto romagnolo, ne assaggerete quindi anche la cucina tipica. Dirigiamoci verso Rimini e prendiamo il lungomare, riservando al capoluogo un giorno intero solo per lui e proseguiamo verso Riccione. Quinta tappa: Riccione - Molto ci sarebbe da vedere e da fare a Riccione, ma in questo itinerario ci limiteremo alle tracce storiche e artistiche della "Perla dell'Adriatico". Vi consiglio subito il Castello degli Agolanti, su uno dei colli sopra Riccione, l'antica famiglia pistoiese che intorno al 1200 si stabilì qui, vassalla e sotto la protezione dei Malatesta. Merita una visita anche il Museo del Territorio per un lungo viaggio dalla formazione della Terra ai resti paleolitici fino agli inizi delle prime civiltà . E infine il Museo di Arte Moderna nello splendido Palazzo Franceschi. Lasciamo la costa e dirigiamoci verso l'interno, in collina. Sesta tappa: Coriano - È un paese circondato da ulivi e colture, data la sua ottima posizione su una collina rivolta verso il mare. L'olio corianese è uno dei migliori della Romagna. Purtroppo non rimane molto dell'antico paese medievale, a parte l'arco di ingresso al castello, perché venne quasi completamente distrutta durante un bombardamento nella II Guerra Mondiale. Settima tappa: Montescudo - ai tempi dell'Imperatore Augusto, serviva come stazione militare adibita al cambio dei cavalli per i corrieri che da Rimini (Ariminum) andavano a Roma. Era probabilmente il primo scambio di una scorciatoia per la via del Furlo. Ritenuto un castello d'importanza strategica sulla valle del Conca, vide il susseguirsi delle dominazioni dei Malatesta e dei Montefeltro, poi Venezia, la Chiesa e infine Napoleone Bonaparte che la trasformò e l'abbellì più o meno come oggi la vediamo. Visitate il borgo vecchio, la cinta muraria, i camminamenti e i passaggi segreti che dalla torre di vedetta lato mare portano alla rocca, il pozzo, la ripida scalinata ed il grande ed intatto braciere. Scendendo sulla strada del ritorno al Bosco degli Elfi, regalatevi una terracotta a Santa Maria del Piano, dove ancora la si lavora in modo artigianale. Ottava tappa: Albereto - Giunta la sera, fermatevi al Castello di Albereto. Se ci sarete d'estate, dai suoi spalti potrete ammirare un indimenticabile tramonto su tutta la valle del Conca e poi cenare al Ristorante del Castello, enoteca e cucina raffinata in un elegante ambiente con possenti pareti in pietra viva e romantici terrazzini sulla valle. Il perfetto coronamento di un viaggio nel tempo nei possedimenti della famigerata famiglia Malatesta.
- Arte e Storia: itinerario 2 - Montefeltro e Della Rovere
- Vi presento il secondo itinerario che ho dedicato alle famiglie dei Montefeltro e Della Rovere. Si tratta di percorrere in auto circa 106 km e si inoltra nelle terre che videro la Signoria del Duca Federico e dei suoi successori, fino all'ultimo duca, Francesco Maria II della Rovere. Se dedicherete un altro giorno alla sola Urbino, in estate è possibile fare tutto il percorso in un solo giorno, essendo le giornate più lunghe, in inverno lo si può dividere in due parti e dedicargli quindi due giorni. Ecco il percorso in cartina: Visualizzazione ingrandita della mappa Partiti dal Bosco degli Elfi ci si dirige a Urbino. Come ho scritto prima, la città merita una giornata tutta per sé, quindi direi di proseguire fino a Fermignano. Prima tappa: Fermignano - Paese adagiato sul fiume Metauro, vanta antichissime origini data la sua ottima posizione. Da visitare la torre medievale con il ponte romano, il lavatoio del XIX secolo e il corso. Non mancate di passare sotto le finestre dell'antica cartiera. Fu probabilmente installata dai Fabrianesi e fin dal 1300 produsse carta di finissima qualità per circa 500 anni. Seconda tappa: Acqualagna - È un piccolo paese, famoso ormai nel mondo per il tartufo bianco pregiato. Passeggiare nelle sue vie significa viaggiare nel gusto: negozi e negozietti con ogni tipo di carne e insaccati di lavorazione artigianale, in autunno traboccano di castagne, porcini e tartufi. Poco lontano andate a visitare il santuario del Pelingo. È un luogo di pace e di silenzio, famoso per le grazie ottenute dai fedeli. Terza tappa: Gola del Furlo - Il fiume Candigliano ha spaccato una montagna in due, creando una gola imponente e suggestiva. Lungo la strada fermatevi sotto le due gallerie scavate dagli antichi romani e scoprirete di percorrere l'antica Via Flaminia. Per gli amanti della natura in tutte le sue forme, questo è un vero paradiso di bellezza e biodiversità . Fermatevi a visitare la centrale idroelettrica a cielo aperto e prendete un aperitivo al Bar del Furlo. Qui fatevi raccontare di quando Mussolini ci si fermava per i suoi incontri amorosi, e quando alla caduta del Fascismo, gli abitanti ruppero il "naso" al ritratto scolpito sulla vetta del Paganuccio. Belle foto d'epoca sono esposte in una teca. All'ora di pranzo vi consiglio il Ristorante La Ginestra, raffinato ed elegante, proprio in mezzo alla gola con un'ampia terrazza all'aperto. Quarta tappa: Urbania - Il nome Urbania gli fu dato nel 1636 in onore di Urbano VIII. Prima di quest'epoca, al tempo dei duchi Montefeltro e Della Rovere si chiamava Casteldurante. Non solo fu uno dei castelli più importanti dell'Urbinate, ma anche l'ultima residenza del Duca Francesco Maria II Della Rovere che qui si ritirò prima di morire, dopo di che divenne parte delle terre dello Stato Pontificio. Sono da visitare il bellissimo Palazzo Ducale con l'antica biblioteca, le preziose ceramiche durantine e le bellissime incisioni. Poi si può visitare il Teatro Bramante e per i meno impressionabili, la cripta delle mummie: una curiosa composizione naturale di terreno e muffe ha mummificato i corpi di alcuni abitanti sepolti nei secoli scorsi, preservandone le fattezze nei minimi particolari come la pelle, i capelli e anche gli organi interni. Bellissimo anche tutto il borgo intorno al castello dentro le mura, che conserva ancora l'antica disposizione di strade e vicoli, con portici, piazzette e vecchi negozi. Appena fuori Urbania, a meno di un chilometro fermatevi al Barco Ducale, il casino di caccia dei duchi che ospitò anche Torquato Tasso e che i signori e i nobili ospiti del duca solevano raggiungere via fiume sulle barche dal Palazzo Ducale. Quinta tappa: Sassocorvaro - Visitate la bellissima Rocca al centro del paese che nei terribili anni tra il 1940 e il 1945, mentre infuriava la seconda guerra mondiale, fu eletta custode di opere d'arte provenienti da molti musei italiani insieme al Palazzo Carpegna (vedi itinerario 1). La sua posizione e la sua solida e imponente struttura furono giudicate ottime per difendere preziosi tesori artistici come Tintoretto, Raffaello e Piero della Francesca. Il piccolo borgo è delizioso e si stringe tutt'intorno alla sua Rocca. Sulla strada del ritorno andate verso Auditore e fermatevi a cenare alla Locanda dei Sette Nani, famosa per le rane fritte e in guazzetto, ma anche per l'ottima pizza e la cucina casalinga. Dopo cena, se la stagione lo permette, godetevi il cielo stellato in una zona libera da inquinamento luminoso per cui sono ben visibili, secondo il periodo dell'anno, le costellazioni estive, la Lira, l'Aquila, il Cigno e il Delfino che solcano la Via Lattea, e in inverno Orione con la sua cintura al centro della volta stellata.
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