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- Videotape è partito!
- ACTIAS LUNA per finire la stagione al TOR
- Actias Luna- La Luna in Teatro -*storie in musica al di fuori dei generi * Gli Actias Luna sono una formazione musicale ‘anomala’, fuori dai generi e quindi ‘degenere’.Gli otto strumentisti che la compongono, 4 donne e 4 uomini, non sanno definire il tipo della loro musica, nĂ© intendono farlo.La singolarità dell’organico (trio d’archi, voce femminile, arpa e piano, batte-ria, basso e chitarra) chiarisce fin da subito che il suono dell’ensemble è meticcio, contaminato, allude al passato e si proietta nel presente. Ascoltando un pezzo degli Actias Luna si possono riconoscere in uno stesso istante passaggi rock e cadenze rinascimentali, melodie orecchiabili pop e con-trappunti barocchi. I debiti verso la tradizione della musica cantautorale italiana si assommano a quelli verso la musica per cinema: ogni brano del repertorio, strumentale o canzone, è una colonna sonora. Unico intento effettivo del gruppo è raccontare storie. Il complesso ha 10 anni di attività e ha pubblicato 3 dischi.Vincitori del premio T—Rumors indetto da Toscana Musiche, gli Actias Lunahanno potuto lavorare sotto la supervisione di Riccardo Tesi (il noto compositore e suonatore di organetto diatonico direttore di Banda Italiana e collaboratore di Fabrizio De AndrĂ© e Ivano Fossati), e di Francesco Magnelli (fondatore dei Litfiba e dei CSI). Oggi i fili di questi anni di ricerca si intrecciano in un progetto dedicato alla diversità, un concerto fatto da un gruppo ‘diversamente musicale’pensato per i spazi di piccole dimensioni, che combatta le definizioni di genere viaggiando nel tempo e nello spazio. L’organico: Elisa Mennichelli - voce -attrice e cantante, Elisa ha militato a lungo nella compagnia teatrale InBiLiKo per poi passare definitivamente alla musica negliActias Luna. Michela Galli - violino -professoressa di lettere, ha studiato violino presso l’Istituto Boccherini di Lucca e la Scuola Sinfonia. Cura gli arrangiamenti degli archi del repertorio degli Actias Luna. Barbara Andreini - viola - Dopo il diploma al Boccherini di Lucca, perfezionata a Roma col maestro Fiore, Barbara ha suonato in prestigiose orchestre e con Ron. Ellie Young - violoncello e flauti dolci diplomata a Londra, ha suonato in Norvegia e Polonia per poi approdare all’Italia ove si è cimentata nella musica pop e rock. Compone. Riccardo Massagli - arpa celtica e pianoforte maestro elementare, ha studiato pianoforte a Lucca e arpa con Jenni Tommasi, pionera dell’arpa jazz. Compone. Francesco Massagli - chitarra acustica disegnatore meccanico, ha studiato chitarra alla civica scuola di Musica di Capannori con il chitarrista e liutista Carlo Andrea Giorgetti. Daniele Tolomei - basso elettrico e basso flat educatore professionale, ha studiato basso e chitarra alla scuola civica di Capannori. È regista e montatore dei video degli Actias Luna. Giulio Franceschi - batteria e percussioni - Diplomato a Roma alla Fonderia delle Arti con Maurizio Boco, è arrangiatore delle ritmiche e fonico in sala di registrazione. CURRICULUM Discografia: La città rosa - 2006Un viaggio fantastico attraverso 18 tappe musicali: luoghi, personaggi estorie che si intrecciano come una sequenza cinematografica. Danze,inni, canzoni misteriose e ninna nanne, un ponte fra il passato e il domani. Malefiche - 2008Le donne e il maleficio. Un disco tutto al femminile per descrivere ladiscriminazione della donna nel tempo e nello spazio: da Artemisia Gen-tileschi a Magdalena, da Saffo a Madama Alghe, cantando i tabù dainfrangere, le ingiustizie da non tacere, la bellezza da ritrovare. Liberi di non pensare - 2008/2009La memoria, l’infanzia come luogo della bellezza o del dolore,dell’energia pronta ad esplodere. Il ricordo dei nonni, i giochi dei bambi-ni, la storia di Sebastiano che si lascia morire a 10 anni per le discrimi-nazioni subite a scuola, l’urlo della generazione dei trentenni italiani.Storie e momenti per comporre un documentario di emozioni e suono. Concerti principali: 2009. Sesto Fiorentino (FI): apertura al concerto di Riccardo Tesi (Parco di Villa Solaria) - Pelago (FI): Concerto al On the Road Festival - Cascine di Buti (PI): Liberi di NonPensare (teatro Vittoria) - Tolentino (MA): Congresso Nazionale del Counseling (Abbazia di Farfa)- Arezzo: La Notte rosa (Terrazza sulla torre della Casa Museo Bruschi) - Lucca: Concerto (vetrina del negozio di dischi ‘Concerto’) - 2008. Parma: Malefiche (Teatro No) - Lucca: Concerto di piazza (Piazza Napoleone) - Milano: Talenti per natura (eco bus, Piazza Duomo) - 2007. Bologna: Musicain Basilica (Auditorium della Biblioteca di San Francesco) - Vetriano (LU): Malefiche anteprima (teatrino del Fai) - Arezzo: La Notte rosa (Terrazza sulla torre della Casa Museo Bruschi) - 2006.Lucca: La città rosa (Auditorium Sant’Anna) - Migliarino (PI): La città rosa (Sala polivalente) Lucca: Musica e gusto (Caffè de Flore) - Pisa: Festa dello Sport (Vecchia Stazione Leopolda) - Ca-scina (PI): Festa della cultura. Vari concerti e serate in locali delle provincie di Pisa e Lucca. Collaborazioni teatrali: 2001. Marciana (PI): Se amor non è… spettacolo itinerante della Compagnia Teatro InBiLiKO. 2002. Lucca: La Luna, spettacolo itinerante della Compagnia Quelli della Luna. 2003. Lucca: Il viaggio di Odo, spettacolo per bambini della Compagnia Quelli della Luna.Marciana (PI): Galleggiando, concerto per il decennale della compagnia Teatro InBiLiKo. 2005: Riparbella(PI), Cascina(PI), Casciavola(PI), Vico Pisano (PI), Marlia(LU), Pisa: Il drago, spettacolo della Compagnia Teatro InBiLiKO. 2008. Cascine di Buti: Malefiche, presentazione del cd con interventidegli attori di Teatro InBiLiKo. Santa Croce sull’Arno (PI): Di streghe e d’altri malefici, spettacolo degli Actias Luna e di Teatro InBiLiKo. Concorsi: Vincitori del 1 premio al Summergiovani (Lucca 2005). Vincitori del 1 premio al Premio Fisoni (Cecina 2006). Vincitori del 1 premio al T-Rumors (Firenze 2009). Finalisti al premio ‘Alex Baroni’ (San Benedetto del Tronto 2008). Finalisti al concorso Talenti per Natura (Milano 2008).Semifinalisti al concorso ‘Primo Maggio tutto l’anno’ per il concerto del 1 maggio a Roma (Firenze 2009). Video ufficiali: Canzone dei dieci frutti (2006), video live giurato nella serata finale del Summer-giovani in Piazza Napoleone a Lucca. Calzaturificio Magdalena (2008), girato nel Teatrino di Vetriano, il più piccolo teatro d’Europa. Mainat Carminio (2009), con animazioni e riprese dal vivo. Tutti e tre possono essere visti su www.myspace.com/actiaslunaband http://www.myspace.com/actiaslunaband
- STASERA AL TOR>AIO’ 2012
- Aiò 2012 esperimento di pensiero eccessivo (?)di e con Walter Nencisound Dombossa…photoresearch Marco Coppola "…ho sempre pensato che se un individuo fosse chiuso per un dato tempo in una piccola casa e fuori imperversasse qualsiasi tipo di atmosfera, (amore, odio, rabbia, etc.), alla fine riuscirebbe a ‘’sentirla'’, perchè quel sentimento riuscirebbe in qualche maniera a penetrare come l’aria, ed egli la riconoscerebbe iniziando a respirarla…ed inizierebbe a respirarla spinto dalla curiosità. A quel punto, potrebbe mandare la sua influenza all’esterno della casa, solo per il fatto che un nuovo atteggimento crea una realtà diversa.E’ così che ‘vedo’ il nostro pianeta, che, comunque protetto dalle sue chimiche originarie, fluttua nel cosmo in una danza con altri pianeti, corteggiando eternamente il sole, in uno scambio di energie corali, come quando riconosciamo che ad un certo tipo di pietra corrisponde un tipo d’energia….ma la nostra vita è concepita come se fosse in linea retta, anche se è provato da secoli che tutto curva …ci sarà un modo per uscire da questo isolamento, dato per scontato, che ci ha bloccato allo stadio di infanti viziati, per guarire la ferita che abbiamo inflitto alla natura?..la scienza ci può aiutare a scoprire l’immagine e somiglianza dell’essere umano con le leggi del cosmo?…se è vero che l’universo è benigno, per prima cosa non dimentichiamo l’importanza del ridere… "
- TENGO NELLE TASCHE STRANI SOGNI - venerdì 11 giugno al Tor
- Venerdì 11 Giugno, al Teatrofficina Refugio (scali del Refugio 8 – Livorno), debutterà lo spettacolo “Tengo nelle tasche strani sogni” scritto, diretto e interpretato da Marco Bruciati e Dario Gentili. Sul palco i due autori verranno accompagnati dai musicisti Claudio Laucci (Le Gorille, Bad love experience) e Giorgio Ramacciotti (Le Gorille), in una libera scrittura scenica che cita, nega e rielabora la poetica e la musica di Piero Ciampi, rifiutando in modo categorico la pura celebrazione edonistica di un autore ormai troppo spesso “modaiolo” . “ ..Il P.C. che c’interessa non è nĂ© partito comunista, nĂ© politically correct nĂ© tanto meno personal computer. Il P.C. che c’interessa non è neanche quello che canta di merli o artisti; il P.C. che c’interessa ha raccontato il malessere, quello vero, poetico e violento.Noi continuiamo su questa strada…I due protagonisti, ospiti/prigionieri di uno spazio abbozzato, in cui il tempo sembra scorrere in maniera assurda, incontrano e danno voce ,in modo inconsapevole, ai fantasmi di amori finiti, di ipocondriaci dal cuore spezzato, di balordi arrabbiati con dio.Abbiamo tirato fuori dalle tasche i nostri strani sogni; gli abbiamo dato forma e sostanza; gli abbiamo cullati, fatti crescere ed infine uccisi. Tutto ciò che rimane è una poltiglia di monologhi e dialoghi (degni del peggior Pinter) che raccontano storie di persone divertite dalla vita ma sole in se stesse, confinate in un angolo di mondo dove cucinare liberamente le proprie pietanze.Il risultato del nostro lavoro è questo spettacolo surreale e a tratti sconnesso( ma pur sempre sincero)PerchĂ© in fondo… giuro ogni mattina di fare grandi cose… per mia colpa, mia colpa… mia grandissima colpa.” Venerdi 11 Giugno ore 22 Teatrofficina Refugio - posto unico 5 euro
- POLIZIOTTO - LA RADIO BASETTONI E’ SERVA DEI PADRONI
- La serata del 6/06 al Teatrofficina Refugio di Livorno è dedicata alla presentazione e promozione (o bocciatura) dell’opera prima di Poliziotto, autore dall’identità ignota e quanto mai fantomatica. Egli vuole mantenere l’incognito per cui non sarà presente, ma ha inoltrato alle questure di molte città italiane un congruo numero di copie del suo Cd “LA RADIO BASETTONI E’ SERVA DEI PADRONI”, con preghiera di pubblicizzare, con una serata ad hoc, il lavoro in questione. Ciò lascerebbe intendere, unitamente alla scelta dello pseudonimo dell’artista (o artisti?), che possa essere legato, se non addirittura appartenere, al corpo della polizia di stato ma su ciò occorre molta cautela.Varie sono le interpretazioni al riguardo e verranno illustrate nel corso della serata da un magnifico presentatore (Mario Franceschi) e dai numerosi ospiti, nonchĂ© dall’organizzatore Franco Volpi che coordinerà i lavori per conto del misterioso autore. I "Manettini" (così vengono già denominati i suoi fans) sono in gran trepidazione e le ipotesi sulla possibile vera identità di Poliziotto si sprecano: chi sostiene che si tratta di un gruppo di musicoterroristi, chi dice che sia una bambina di 7 anni figlia di un appuntato e malata di schizofrenia, chi sostiene che si tratti di Omero o di segnali alieni captati dallo spazio da un gruppo di musicofanatici e decifrati con l’aiuto di arcani codici sumeri e di Postal Market. C’è chi sostiene che si tratti di una celebrità della musica leggera che giunta al culmine della sua carriera si sfoga producendo finalmente la musica che avrebbe sempre voluto fare (piuttosto accreditate le voci su Johnny Dorelli). Una cosa è certa: nessuno afferma di essere Poliziotto e un ascolto di questo disco non può aiutare a svelare l’arcano vista la varietà e l’incongruenza di questa raccolta di brani che potrebbe benissimo essere scambiata per un’antologia di autori e generi di varia provenienza, forse di vari pianeti non necessariamente appartenenti alla stessa galassia. E allora non resta che recarsi numerosi e vogliosi alla serata del 6 giugno nella quale verranno ascoltati brani del disco alcuni dei quali supportati da filmati, altri eseguiti dal vivo con i cantanti originali (che non hanno mai visto poliziotto ma hanno sempre agito tramite una fitta e losca rete di intermediari tra i quali spicca il nome di Michele Faliani che ha collaborato fattivamente) oltre a sorprese e imprevisti vari che, in quanto imprevisti, non si possono prevedere per cui non resta che intentar para creĂ©r, come dicono i tedeschi quando parlano spagnolo. LA PRIMA RECENSIONE DI "LA RADIO BASETTONI E’ SERVA DEI PADRONI" (di Mario Franceschi) Forza! Su! Non lasciatevi ingannare dalla prima impressione…! Suvvia, procedete nel vostro percorso di ascolto… dopo la prima volta, la seconda, la terza…,la decima…,la centododicesima…,la quattrocentoventicinquesima…,la milleetrecentosettantatreesima…,la dodicimilatrecentosettantaduesima…,la centomil… basta, credo a questo punto abbiate capito!Ora sì! Bravi! Avete rotto il velo di sapiente e un po’ ruffiano “sound” (che l’Autore ha astutamente disseminato qua e là – soprattutto nelle prime “track”!), che strizza l’occhio a certi brani sanremesi, a certe sonorità giovanilistiche mai destinate a passare di moda, a molti “hit” “ma-questo-io-l’ho-già-sentito”, ad un cosiddetto “hip-hop” trascinante ed incalzante, di cui la “net” abbonda e dei quali sono popolate le produzioni pomeridiane radiofoniche e televisive, pubbliche e non.Ecco allora che saprete – certo vi ho aiutato non poco, riconoscetelo, diamine! - accostarvi, compenetrarvi e diventare una cosa sola con tutto ciò che l’Autore esprime ed ha voluto abilmente celare tra l’ardito ordito di “LARKS’ TONGUES IN RADIO BASETTONI PART IV”, tra i sapienti intrecci vocali di “METTI CHE NON C’E’ FRASEGGIO” (a proposito, bravi, eh?!?), tra le profonde atmosfere e la chiarezza di espressività di “FRENA!!”, tra…Non è necessario aggiungere altro, vero? Ormai siete esperti viaggiatori in questo universo fatto di tutto e di niente, di tanto e di poco, di paure e coraggio, di bianco e nero, di calma e vivacità, di forza e debolezze, di severità e condiscendenza, di yin e yang (sinceramente di queste cose orientali ne so poco, ma l’ho trovato su internet e male mi sembra non ci stia, giusto?), di sale e di pepe (lo so, non sono contrari, lo so… bravi!!! ‘nghenghe! Vi devo fare anche l’applauso? - era per riportare anche una citazione più terra-terra, che tutti potessero comprendere, siamo o non siamo in democrazia?).Due parole doverose, quindi, sull’Autore, qui alla sua prima fatica solistica (anche se volevo proprio vedere come se la sarebbe cavata, se non gli avessero dato una mano, soprattutto a cantare; ve ne siete accorti – vero??? - che le voci sono diverse, non è sempre la stessa persona che canta… bisogna sempre dirvi tutto!) ed olistica (per il significato guardate sul Wikipedia).Dicevamo, l’Autore: ha militato per anni in boy-band locali di scarso successo, dove conta più l’apparire che l’essere, successivamente prestando la sua opera e la sua chitarra (cioè proprio nel senso: “stasera ti presto la chitarra; me la riporti, per favore, senza ammaccature e con tutti i pick-up funzionanti, occhei?”), spesso in cambio di Sacher torta dozzinali e bomboloni ripieni alla crema (ora se proprio fossero bomboloni o frati di piazza Cavallotti non lo so, però se avete un po’ di pazienza – e vi interessa (!) – una di queste sere con l’Autore ci devo uscire a bere una birra insieme e, se volete, glielo chiedo – si fa così eh?).Della sua vita privata si sa pochissimo, per un alone di mistero del quale si è sempre voluto circondare (anche se numerosi sono stati i tentativi di ottenere qualche informazione in più, anche attraverso la somministrazione di “appositi questionari”), ma sicuramente qualche trauma infantile o post-infantile (penso soprattutto all’età della scuola secondaria, che pare frequenti ancora) deve avercelo avuto, perchĂ©…insomma, uno che concepisce e, soprattutto, incide certe cose!Infine, credo sia difficile stilare una qualsivoglia classifica di merito o preferenza tra i brani contenuti nell’opera: ognuno di essi è una storia compiuta ed ognuno di voi (così come ognuno di me) saprà riconoscersi e ritrovarsi nelle atmosfere proposte da ogni singolo pezzo. Personalmente non saprei più come vivere senza un periodico intenso ascolto di “ANCORA UNA GIRAFFA E SALGO DI PREZZO”, così come di varie dosi di “UNA SABBIA NON BALLA”, così pure come di somministrazioni ripetute di “ARAMIS ERA IL PIÙ FONICO”… Per non parlare della, crediamo, autobiografica (t’hanno “scoppiato” tante volte a “scienze”, topo, eh?) “MI FOCALIZZO”.Ma il tempo, il pubblico e la critica sapranno dare il meritato successo e l’imperitura fama ai capolavori “FORSE DIVENTO KOLOSSAL”, “EDITTI INCONTENIBILI”, “CAMERIERE FORAGGIAMI”, “IPOTECANDO LA MASCHERA”, “INTANTO SEPPIE” (le ho citate tutte così nessuno avrà a pretendere da me, OK?).Non ho sin qui volutamente nominato “IL PRETE BELLO IMPARA A TORNARE” che si sa godere delle spinte del Vaticano (per evitare querele: è universalmente noto che sia caldeggiato, cioè “appoggiato”, “protetto”… - rischio di fare peggio… - avete capito, insomma…).Ho lasciato la citazione di questo brano per ultima, perchĂ© conclude, mirabilmente, l’opera. Che atmosfera! Che poesia! Che compenetrazione tra divini ed umani misteri! Che… Che… Che… Che cosa ne so? (In Inglese non sono tanto ferrato, per cui non ho capito molto del testo!) Ma non si potrebbe avere una versione cantata in italiano???Polemiche a parte, che fanno comunque inevitabilmente parte del nostro dovere di critici, di nuovo l’invito all’ascolto di questa opera prima. Concludendo, le sensazioni che saprete trovare saranno paragonabili solamente al ricordo di quando, nelle sere in cui la febbre sale e vi rifugiate rabbrividendo nel vostro letto, chiudete gli occhi e lentamente, dolcemente, inesorabilmente, il vostro corpo si abbandona e cedete al sonno inquieto ma benefico imposto dal morbo… e la vostra mente si fa liquida, si fa liquida, si fa liquida si fa liqud, si f… liq…d, s…f…l…q…d…, s…q…Ed allora, “PerchĂ© questa storia non sia più un sogno, non si sa cosa inventeresti tu…”
- Live giugno 2010
- Giugno al Teatrofficina Refugio from TeatrOfficinaRefugio on Vimeo.
- VIDEOTAPE project
- Negli spazi del Teatrofficina Refugio, durante l’aperitivo (intorno alle 21), verrà allestito un maxi schermo sul quale verrà proiettato il progetto “Videotape”. Videotape è un programma web dedito a promuovere e pubblicizzare la musica di qualità. Nasce dall’idea di Giorgio Mannucci e Gianni Niccolai.Il programma prende spunto dal più noto canale web “From The Basement” (www.fromthebasement.tv), dove gruppi di fama internazionale (Beck, Radiohead, The White Stripes per citarne alcuni) si esibiscono in uno studio di registrazione, proponendo il loro live, di fronte soltanto a delle telecamere. Queste stesse performance vengono registrate (audio e video) e riproposte in differita sul web, a fini commerciali e d’intrattenimento. L’idea di “Videotape” è quella di riproporre questo stesso tipo di spettacolo, rapportandolo però alla realtà della musica indipendente, italiana e non. Durante la serata verranno proiettate le migliori performance e interviste fatte alle band, sinora filmate dalla troupe di Videotape.Le registrazioni sono state rese possibili grazie alla collaborazione e alla pazienza degli amici del Teatrofficina Refugio. Le band in questione sono: Bad Love Experience (www.badlovexperience.com)Appino (Zen Circus, www.zencircus.com)Appaloosa (www.myspace.com/appaloosarock)Criminal Jokers (www.myspace.com/thecriminaljokers)Le-LI (www.myspace.com/theworldofleli) Fanno parte del progetto “Videotape”: Giorgio MannucciGianni NiccolaiAmbra LunardiMartino ChitiFilippo InfanteAlberto “Abi” BatocchiTommaso BandecchiFrancesca Crestacci Agli inizi di giugno, nascerà il sito di Videotape, che si spera possa avere lunghissima vita. SIETE TUTTI STRAMEGA INVITATI (ingresso offerta libera)
- giugno 2010 finale di stagione
- 33 ore live@TOR
- Dietro al progetto 33 Ore si nasconde il nome di Marcello Petruzzi, che certo non è nuovo ai cultori della scena musicale alternativa italiana: ex componente dei Caboto e tuttora membro di Franklin Delano e 4 Fiori per Zoe, solo per citare alcuni degli scenari in cui il cantautore tarantino è coinvolto. Con "Quando Vieni" Petruzzi regala 11 piccoli gioielli alla canzone d’autore italiana, costringendo anzi quasi a rivedere il concetto di canzone d’autore, poichè il suo modo di intendere la musica è improntato ad una ricerca sonora che a tratti risulta affine al jazz, uninendovi testi intimi che, a mio avviso, trovano come unico metro di paragone in Italia Paolo Benvegnù.((Alessio Gallorini) 33 ORE, al secolo Marcello Petruzzi, fa parte di quella specie di musicisti ormai in via d’estinzione, quella dei cantautori con il dono di farti emozionare. Sembra una cosa scontata, ma di questi tempi questa qualità sembra che sia rara come acqua nel deserto. La scuola in cui si è formato 33 Ore è quella del cantautorato di qualità, quella di Piero Ciampi e Giorgio Gaber per farla breve, quella scuola di pensiero che tanto ci manca e che era un vanto per la musica Italiana. Nel suo disco d’esordio, “quando vieni”, è riuscito a rielaborare tutte queste influenze senza scadere nei luoghi comuni e riuscendo nell’ardua impresa di creare un filo diretto con il passato, senza snaturarlo ma arricchendolo di nuove sfaccettature. Il disco è un insieme di colori, di danze e di emozioni che ti colpiscono sin dal primo ascolto e con un gioco di raffinatissime sinestesie sonore catapultano anche il più sordo tra gli ascoltatori tra i luoghi che hanno segnato indelebilmente la vita e la musica del musicista di Taranto. 33 ORE è il futuro del cantautorato made in Italy che in questi ultimi tempi sta vivendo una nuova giovinezza grazie anche a musicisti come Marcello Petruzzi e Jacopo Incani con il suo progetto IOSONOUNCANE. Un’altra scommessa vinta da Garrincha Dischi in conclusione, che dimostra dopo i The Walrus di avere un talento innato per la scoperta di nuove sonorità, naturalmente italiane. Disco consigliatissimo. (Andrea Murgia) Una vera e propria rivelazione. Il disco solista di un veterano dell’underground italiano come Marcello Petruzzi, già nelle fila di Blake/e/e/e e Caboto, è quanto di più bello ci si possa aspettare. Suonato in maniera invidiabile, con una produzione essenziale quanto discreta, con testi che non potrete fare a meno di cantare in continuazione. Ma soprattutto con undici belle, bellissime, canzoni. (Federico Bernocchi) - Tecnofrisco From 19 to 21 - From Africa to Brazil - Aperitivo & Black Music- Ore 22 - 33ore live@TOR - posto unico 5 euro
- ANTIOCHE KIRM data unica a Livorno
- "ANTIOCHE KIRM & THE ARCHAIQUE KERMUT SHUFFLE SHOW" Antioche Kirm guida l’invasione dei Kermut, misteriosi pupazzi alieni di angora, incarnazione di un Muppet Show rumoroso in cui il basso dal vivo è accompagnato da una batteria suonata dal tip-tap degli stessi pupazzi!guardare i suoi video per credere: http://www.youtube.com/watch?v=UK5uXyfmIhE Musicista ibrido, bassista e contrabbassista, Antioche Kirm lavora sulla composizione incompiuta, l’improvvisazione, la messa a punto di dispositivi interattivi, il video, la composizione di musica per film… e alleva dei Kermut. "THE ARCHAIQUE KERMUT SHUFFLE SHOW"Scoprite la sincope d’angora con questo show realizzato da un’orda di Kermut (una specie di robot-mutanti dal pelo d’angora venuti dall’ignoto), ballerini di un tip-tap raffinato ed efficace, musica automatica elettrica e meccanica spazializzata. Angora Cibernetica “… utilizzeremo un meccanismo semplice per generare delle vibrazioni percettibili dal sistema sensoriale delle anime viventi sul pianeta terra…” (kermut research .05) … freestyle electro-industrial… western del futuro… Ipnosi… linguaggi approssimativi… orda di kermuts … tap-dancing… quasi-pop improbabile… musica automatica… elettrica… meccanica… spazializzazione… trance… ore 19,30 - APERITIVO CHICO MALO - Stuzzichini e long-drink a cura del centro di quartiere CHICOMALO, Via Terrazzini - Livornohttp://www.facebook.com/home.php?src=fftb#!/group.php?gid=105501496160650&ref=ts ore 22 - Per la prima volta a Livorno ANTIOCHE KIRM & THE ARCHAIQUE KERMUT SHUFFLE SHOW - data unica al Teatrofficina Refugio, scali del refugio, 8 livorno - ingresso 5 euro
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