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- APPINO SOLO - Chitarra, voce e grancassa per Appino degli ZEN CIRCUS
- APPINO SOLO (Zen Circus) - Concerto per chitarra, voce e grancassa di Appino degli Zen Circus Concerto per chitarra, voce, charly e grancassa di Appino, leader dei “The Zen Circus”. Si esibirà al Teatrofficina Refugio, scali del Refugio, 8 Livorno per una data "speciale" in versione one man band e con il suo innato spirito da busker proporrà rivisitazioni delle canzoni degli Zen oltre che a brani suoi originali e magari qualche cover dei suoi gruppi amati il tutto sempre con una performance adrenalinica coinvolgente. In tour in questi mesi per promuovere l’ultimo disco della band intitolato Andate tutti Affanculo, non riesce a placare il suo animo nomade e zingaro e tra una data e l’altra degli Zen Circus riesce a trovare gli stimoli e il tempo per qualche concerto da solista dove proporre versioni alternative, primitive, asciutte, “svaccate” ma piene di divertimento di nuovi e vecchi brani del gruppo. Per saperne di più e prepararsi all’evento: http://www.indie-eye.it/recensore/2009/07/andate-tutti-affanculo-una-conversazione-con-appino/ http://www.rockit.it/blog/14493/the-zen-circus-video-intervista http://www.myspace.com/thezencircus Appino Solo (Zen Circus) - concerto per chitarra, voce e grancassa di Appino degli Zen circusGiovedì 11 febbraio - Teatrofficina Refugio, scali del refugio, 8 LivornoOre 22 - posto unico 5 euro
- La prima domenica di febbraio il teatrofficina raddoppia con colazione inclusa
- La prima domenica di febbraio il teatrofficina raddoppia con colazione inclusa Domenica 07 febbraio sarà una giornata lunga al Teatrofficina Refugio, una giornata piena e speriamo con tanto pubblico. Si parte la mattina alle 10 con Breakfast.o.r., la colazione accessoriata al Teatrofficina Refugio, dalle ore 10 alle ore 13 caffè, thè, caffellatte, succomela, pane e cioccolata, schiacciata, dolci fatti in casa e cibi a sorpresa. Alle ore 11 tutti, grandi e piccini siete invitati ad ascoltare e vedere in teatro "Il Capo e Fofo che raccontano la meravigliosissima storia del Gruffalò”.Dopo una tournĆ©e di successo in Australia e Nuova Zelanda durate quasi 7 anni, i meravigliosissimi clowns “Le Gomme”, ossia il Capo (Giordana Vassena) e il suo fedele assistente Fofo (Silvia Lemmi) tornano in Italia e meravigliosissimamente a Livorno, la città in cui sono nati e cresciuti, per rappresentare il loro meravigliosissimo spettacolo in cui si racconta la storia del Gruffalò, un mostro grande, grosso e spaventoso, che viene beffato da un piccolo ma astuto Topino, alla faccia di tutti gli altri animali del bosco. Alle ore 22 arriva Laura Rossi con "Le Faremo Sapere" - “Le faremo sapere” è uno spettacolo di teatro-cabaret che indaga in chiave ironica sul patinato mondo della televisione e sui provini per accedervi. Pone una lente d’ingrandimento sulla volontà quasi necessaria di mostrare i propri talenti, prendendo ad esempio quattro stereotipi femminili: una vanitosa e ignorante ragazzina, una emo, una punkabbestia e una improbabile diva che cerca il successo perduto dopo novant’anni. Le quattro donne al cospetto di un talent scout si esibiranno in sguaiate performance. "L’idea, banalmente, nasce dall’osservazione di quello sta accadendo. Ho voluto far leva su due fulcri. Il primo è la necessità di porre etichette e di auto collocarsi in uno stereotipo. Il secondo consiste nella presa di coscienza che qualsiasi sia tale stereotipo, non cambia l’ambizione e alla fine nemmeno il modo di porsi. L’utilizzo della macchietta, di caratteri ben definiti è buffo. In dieci minuti di monologo (interrotto dai continui e sarcastici interventi del talent scout) ciascun personaggio riesce a sottolineare le proprie peculiarità, senza mai sfociare nella pesantezza che forse un altro tipo di linguaggio e di forma avrebbero portato." Laura Rossi, interprete insieme ad Andrea Lancioni e ideatrice, dopo averne seguito un laboratorio, lavora per diversi anni con la compagnia pisana Sacchi di Sabbia, poi consegue un diploma in recitazione presso il Centro di ricerca e sperimentazione teatrale a Pontedera, dove studia, tra gli altri, con Massimiliano Civica e Danio Manfredini. Nel 2008 vince il premio “Teatri possibili-semifinale di Hystrio” e viene segnalata alla finale del premio Hystrio a Milano. È alla sua prima regia con questo spettacolo. Ricapitolando: DOMENICA 07 FEBBRAIO AL TEATROFFICINA REFUGIO - Scali del refugio, 8 livorno ore 10 del mattino - BREAKFAST.O.R. - La colazione accessoriata del Teatrofficina Refugio ore 11 del mattino - Il Capo e Fofo raccontano "LA MERAVIGLIOSISSIMA STORIA DEL GRUFFALO’" - Spettacolo per grandi e piccini - posto unico 3 euroore 22 della sera - "LE FAREMO SAPERE" - il teatro/cabaret di Laura Rossi - con Laura Rossi e Andrea Lancioni - posto unico 5 euro Siete tutti invitati.
- ICCI ICCI SENTO ODOR DI LICENZE CICCI - CICCI FESTIVAL (MIO NON ESISTE) - Prima Edizione
- Il CiCCi Festival (mio non esiste) è una due giorni sulle licenze Creative Commons realizzata all’interno del Teatrofficina Refugio, spazio occupato autogestito autofinanziato e antifascista a Livorno. Un contenitore di idee libere che circolano liberamente dato che l’arte è fatto mutevole e si può solo trasformare. Un percorso a 360 gradi tra le varie forme artistiche partendo dalle più classiche per arrivare alla follia. Tutto rigorosamente libero e condivisibile. Mio non esiste TOR – Teatrofficina Refugio – Livorno Il programma del festival Il progetto re.di.vivi (che presenteremo all’interno del festival) Intanto vi consigliamo vivamente di partecipare!
- HOLLOWBLUE WILD NIGHTS, QUIET DREAMS il nuovo disco domenica 31 gennaio al teatrofficina refugio
- HOLLOWBLUE - WILD NIGHTS, QUIET DREAMS Domenica 31 gennaio al Teatrofficina Refugioore 22 - posto unico 5 euro Wild nights, quiet dreams è il terzo disco degli Hollowblue. Una sorta di viaggio lynchiano nell’esplorazione del sentimento d’amore e del suo esatto contrario. Un lavoro che rispetto ai precedenti trova ancor più forza ed energia nella compattezza del gruppo, attraverso la consueta mescolanza coinvolgente di partiture orchestrali e strumenti elettrici. Un disco onirico, diretto e istintivo, espressione di un linguaggio musicale che, attraverso il lavoro di gruppo, ha raggiunto la propria sintesi. Un suono ed uno stile di scrittura che per quanto possano richiamare alla mente nomi illustri, esprimono la precisa, ricca di sfumature, personalità degli Hollowblue. Languore mitteleuropeo e confini desertici americani, chitarre alla Ride e orchestrazioni romantiche alla Divine Comedy. Il glam visto attraverso gli occhi di Morrissey e rabbia declamatoria alla Cave con un tocco di the Horrors. Tutto questo e altro ancora è quello che emerge da Wild nights, quiet dreams. Un concentrato di influenze che si esprime in modo uniforme attraverso undici tracce che meritano grande attenzione, così come tutto il lavoro della band, ben oltre i confini nazionali. A conferma del respiro internazionale dell’album si segnala la collaborazione con Sukie Smith (aka Madam) con la quale gli Hollowblue condividono la scena nella canzone Wild dogs run. "Selvaggio" è la chiave di lettura di questo album. Storie di amore, morte e trasformazione. Per approfondire:http://www.hollowblue.com/ FormazioneGianluca Maria Sorace: voce, chitarreKilljoy: chitarra elettricaGiancarlo Russo: bassoFederico Moi: batteriaEnrico Filippi: pianoforte e sintetizzatoriSarah Mayer: violino e voce Collaborazioni artistiche Anthony Reynolds del gruppo inglese JACK ha cantato “Io bevo” (nel primo album) di cui ha scritto il testo, e partecipato al video.Continua a collaborare con Gianluca Maria Sorace nel progetto The Jodiefosters.La cantante italo/finlandese Lara Martelli ha duettato con Gianluca Maria Sorace nella canzone We fall (nel secondo album). Lo scrittore Americano Dan Fante (figlio di John Fante), pubblicato in una dozzina di Paesi in Europa (da Mondadori e altri in Italia) e negli Stati Uniti da Harper Collins, ha scritto il testo della canzone First Avenue e registrato la parte recitata iniziale.E’ stato più volte in tour con gli Hollowblue con uno spettacolo di musica e poesia, in locali e festival. Ha partecipato al videoclip della canzone e ha registrato le parti vocali di un album che nelle intenzioni della band verrà pubblicato sul finire del 2010.Il nuovo disco infine vede la partecipazione di Sukie Smith nella canzone scritta a quattro mani “Wild dogs run” (Sukie Smth è il vero nome di Madam, Reveal Records). Biografia Hollowblue, inizia come viaggio solista di Gianluca Maria Sorace, e si trasforma in gruppo a tutti gli effetti nel 2003 per dare una forma più compiuta e strutturata al progetto. Col tempo l’iniziale matrice solista verrà a ridimensionarsi, in favore di un’identità artistica sempre di più espressione di un’affinità e di un’intesa corale. La formazione iniziale vede Marco Calderisi aka Killjoy alla chitarra, Giancarlo Russo al basso, Federico Moi alla batteria, Chiara Cavalli al violino e pianoforte.A Chiara Cavalli si avvicenderà Sarah Crespi, quindi Ellie Young, che suonerà con il gruppo per un paio di anni, infine, nell’estate del 2009 subentrano il pianista e tastierista Enrico Filippi e la violinista e cantante Sarah Mayer. Gli Hollowblue hanno pubblicato altri due lavori, ognuno dei quali caratterizzato da collaborazioni importanti: “What you left behind” (Dicembre 2004, Suiteside Records, cd/ep di 6 brani), che ha visto la partecipazione di Anthony Reynolds (Jack, Jacques) e dal quale è stato estratto il video della canzone “Io bevo”, in finale al concorso videoclip indipendenti del MEI e nominato al ”Festival de cine de Ponferrada” in Spagna; “Stars are crashing (in my backyard)” (Gennaio 2008, Midfinger Records/Warner Chapel, cd album di 12 brani) al quale hanno collaborato Dan Fante (scrittore, figlio di John Fante) e Lara Martelli, apprezzata artista italo-finlandese, dal quale sono stati estratti i video delle canzoni “First venue” e “This summer”, in rotazione su All music e MTV brand new satellite; Con questi lavori gli Hollowblue hanno ottenuto recensioni molto positive da parte della stampa nazionale ed internazionale (“Stars are crashing” ottiene ben quattro stelle sulla rivista inglese Uncut) ed alcuni importanti riconoscimenti (selezionati tra i 34 finalisti per l’Heineken Jammin festival e tra i 30 migliori dischi italiani indipendenti del 2008 sul Il Mucchio), il gruppo gira l’Italia per una serie di concerti e partecipa inoltre a numerose trasmissioni radiofoniche formando e consolidando la propria maturità artisti. Discografia completa2004 dicembre: "What you left behind", (cd/ep di 6 brani) - Suiteside Records2006 maggio: "Demotapes" (ep on line) - Midfinger Records 2007 gennaio "Repetition*Bowie" (tributo a David Bowie, gli Hollowblue presenti con la canzone "Letter to Hermione") - Midfinger Records2008 gennaio "Stars are crashing (in my backyard)", (cd album di 12 brani) Midfinger Records/Warner Chappell2008 dicembre "First Avenue", (cd single) aCupintheGarden 2009 ottobre “You cannot stop”, (cd single) aCupintheGarden2009 novembre “Wild nights, quiet dreams”, (cd album di 11 brani) aCupintheGarden Da non perdere domenica prossima al Teatrofficina Refugio HOLLOWBLUE - WILD NIGHTS, QUIET DREAMS Domenica 31 gennaio al Teatrofficina Refugioore 22 - posto unico 5 euro
- SALTARE FOSSATI nei due sensi domenica prossima 24 gennaio al TOR
- SALTARE FOSSATIcanzone d’autore, amore e vocazione agreste Saltare Fossati è l’ironico nome di un duo e del relativo progetto dedicato alla canzone d’autore, italiana e non solo, e alle sue innumerevoli connessioni culturali e musicali. La comune passione per la forma canzone porta due amici, Luca Giovacchini e Igor Vazzaz, a unire le forze in nome di essenzialità e originalità: il primo è chitarrista professionista da tempo protagonista sulla scena italiana, nato con il blues e passato ben presto attraverso numerose esperienze sonore, registrando dischi con Colectivo Panattoni (con la collaborazione di Francesco Guccini), il chitarrista swing Maurizio Geri, la cantante pop Micol Barsanti, sino alle tournĆ©e teatral-musicali al fianco del disegnatore Gipi e alla lunga militanza nel trio Organic Groove; l’altro è cantante, compositore, scrittore, esperto di canzone, popolare e d’autore, che da anni si esibisce in tutta Italia con il gruppo Tarantola 31, il cui album d’esordio sta per essere pubblicato. Saltare Fossati è riferimento impertinente a un nostro grande cantautore, compreso nella peculiare selezione operata dal duo, che propone rivisitazioni delle canzoni di Paolo Conte, Luigi Tenco, Fabrizio De AndrĆ©, Piero Ciampi, Lucio Battisti, ma anche di artisti stranieri quali Leonard Cohen, Bob Dylan, George Brassens in inedite versioni appositamente tradotte (ma sarebbe più corretto dire riscritte). A un repertorio di riletture effettuate con personalità si affiancano composizioni originali, presentate al pubblico per la prima volta e che trovano spunto da riferimenti letterari, situazioni di vita, avvenimenti di cronaca, come per la migliore tradizione cantautoriale italiana. La veste sonora della formazione è concentrata su un’essenzialità sporca e sanguigna, in cui l’unione di due strumenti tanto simili quanto diversi come la chitarra elettrica di Giovacchini e l’acustica di Vazzaz, fanno da tappeto alla voce di quest’ultimo, profonda e in grado di scavare emozioni, senza mai dimenticare una certa impertinenza tutta toscana, che riaffiora nel recupero di alcune canzoni popolari, ripescate e rivisitate in chiave sempre sorprendente. Un mix esplosivo di brani moderni e antichi, d’autore e tradizionali, editi e inediti, nel segno di un’originalità linguacciuta e un marchio sonoro difficile da scrollarsi di dosso. Da non perdere. SALTARE FOSSATIcanzone d’autore, amore e vocazione agreste Luca Giovacchini – chitarre elettriche, voce, lineaIgor Vazzaz – voce, chitarre acustiche, polemica TEATROFFICINA REFUGIO - Domenica 24 gennaio 2010ore 22 - posto unico 5 euro
- OFFICINA DOC - Una personale di Michele Lezza venerdƬ 22 gennaio al TOR
- OFFICINA DOC - Una personale di Michele Lezza al Teatrofficina Refugio Venerdì prossimo 22 gennaio Venerdì 22 al Teatroffiicina Refugio abbiamo il piacere di ospitare Michele Lezza, filmaker livornese trentenne. Michele racconta:"Dopo una formazione come cameraman a Roma, dove ho appreso la tecnica, mi sono fatto le ossa sul campo, lavorando per 6 anni in una televisione toscana CANALE 50, facendo di tutto: cameraman, fonico, montatore, regista. E tra un "Senza parole" sul Livorno ad un montaggio per il Tg ad uno spot televisivo, mi sono iscritto all’albo dei giornalisti come VideoReporter. Ho sempre fatto film autoprodotti partecipando a diversi festival e ad un tratto mi sono accorto che la TV non mi bastava piu’ e avevo voglia di raccontare delle storie in maniera diversa. Cosi ho lasciato il mio lavoro per cercare di cavalcare un sogno e diventare un documentarista. Sono approdato alla scuola di cinema ZeLIG (www.zeligfilm.it) dove mi sono formato con l’intento di provare a dar voce a chi non ce l’ha. Partendo dall’Italia ho provato a raccontare storie diverse in Europa e nel mondo passando da: Cuba, Messico, Guatemala, Belize, India, Kenya, dove ogni persona e cultura che ho incontrato mi ha arricchito nel mio percorso formativo e umano." I corti: uno spot contro la violenza sulle donne , per la campagna contro la violenza per la Regione autonoma dell’alto adige (2009-20 secondi) "Via Livornese 788"(documentario sul ruolo di Camp Darby a pochi giorni dalla guerra in Iraq, 2003, 20minuti), "Okkio" (cortometraggio, orwelliano, pone l’accento sulla presenza sempre più massiccia di telecamere di sicurezza presenti nelle nostre citta’, 2007- 5 minuti), "Dea" (film-documentario, su una teenagers albanese-italiana, immigrazione, integrazione e un passato che ha vissuto la guerra sono gli elementi di questa storia, 2009, 20 minuti), "Kenya desaparecidos" (documentario, Una nuova Argentina ai giorni d’oggi in Kenya che quasi nessuno conosce,2009 - 7 minuti). "La passione del secolo" (documentario che ripercorre la storia dell’andare allo stadio da fine 800 ai giorni d’oggi (con tanto di inaugurazione dello stadio A.Picchi (ex Edda Ciano Mussolini) 2009,10 minuti La serata è ad offerta libera. OFFICINA DOC - Corti e doc, una personale di Michele Lezza - Venerdì 22 gennaio ore 22 - Teatroffiicna Refugio, Scali del Refugio, 8 Livorno - Offerta Libera
- Ale_Eli_Vitto e Selva Liber* _ 16 gennaio 2010_Serata Benefit Villa Corridi_Loungerie
- IL RITMO DEL SUDAMERICA - Laboratorio sull’uso degli strumenti musicali
- IL RITMO DEL SUDAMERICA - Laboratorio sull’uso degli strumenti musicali tradizionali e popolari del sudamerica al Teatrofficina Refugio Presentazione Laboratorio Martedì 26 gennaio alle ore 18 Info - 347 8655853 Enrico c/o il Teatrofficina RefugioScali del Refugio, 8 Livorno Il Duo AYAHUASCA nasce nell’estate del 2009 quasi per caso.L’elemento cementante dei due componenti, Enrico e Gabriele, è l’amore per la musica latino-americana. Enrico ha fatto parte di diversi gruppi di musica andina e latino-americana (Ykalma, Nueva Alborada, Trigales, Yawar Mallku ecc.), Gabriele invece arriva da altre esperienze musicali ma rimane subito affascinato dalle sonorità e dai ritmi autoctoni e creoli sudamericani. Il Duo rivisita alcuni temi tradizionali ed inizia un esperimento compositivo proprio a partire da quei temi.Il Laboratorio in partenza da martedì 26 gennaio (ore 18,00) c/o il Teatrofficina Refugio, scali del refugio, 8 livorno,si propone l’approfondimento e la diffusione dello studio di questa musica, tanto affascinante quanto sconosciuta alle nuove generazioni. AYAHUASCA si mette a disposizione per l’insegnamento sia delle ritmiche tradizionali e popolari del Centro Sud America, sia dell’uso degli strumenti autoctoni e creoli (Corda: Charango, Guitarra Ritmica, Cuatro, Tres Cubano - Vento: Quena, Quenacho, Sicuris, Rondador - Percussioni: Cajon, Bombo, Maracas ecc). L’obiettivo del laboratorio sarebbe quello di costituire un gruppo di musicisti capace di interpretare i temi del folclore con gli strumenti autoctoni, oltrechè ripercorrere la storia di quello straordinario movimento culturale che fu la Nueva Cancion Latino-Americana. Il Duo AYAHUASCA si avvale della collaborazione e gode dell’amicizia del mitico gruppo Inti Illimani. Per approfondire:La Nueva Cancion Latino Americana Vi aspettiamo!
- IL BUON SENSO - Omaggio al Libero Pensiero
- IL BUON SENSOOMAGGIO AL LIBERO PENSIEROdi e con Pardo Fornaciari Voce Recitante - Pardo FornaciariChitarra - Marco Del GiudiceTastiera - Matteo Fusaro “Il Buon senso” è l’adattamento scenico delle bizzarrie che si leggono nel “Manuale de’Confessori” di Sant’Alfonso Maria de’Liguori, teologo del Settecento napoletano. Illustrate da canzoni scelte o addirittura scritte per l’occasione, vengon recitate le proposizioni più imbarazzanti. Tutte scritte in latino ecclesiastico sono tradotte, recitate e messe in musica da Pardo Fornaciari le sconcezze che i preti hanno saputo immaginare allo scopo di classificare il peccato dei peccati, l’infrazione del comandamento che dice “non commettere atti impuri”, (che per i cattolici è il sesto, mentre per ebrei e protestanti è il settimo, con buona pace dell’unicità della Rivelazione divina…).Le incredibili pornoelucubrazioni (esempio: che tipo di peccato è il coito con una donna morta? e prender la moglie per l’indebita via posteriore, è sodomia o adulterio? ecc.) vengono raccontate con allegria scanzonata da Pardo accompagnato dalla creatività di Marco del Giudice alla chitarra e Matteo Fusaro alla tastiera. Tutti rigorosamente in costume vescovile. DOMENICA 17 GENNAIOTeatrofficina Refugio Scali del Refugio, 8livornoore 22 - posto unico 5 euro
- LIVORNO MAUVE - Il nuovo psiconoir scritto e diretto da Viola Barbara
- Doppio appuntamento nel fine settimana al Teatrofficina Refugio LIVORNO MAUVE - Sabato 09 e Domenica 10 gennaio al Teatrofficina Refugio Al Teatrofficina Refugio va in onda il nuovo psico-noir di Viola Barbara Livorno Mauve è il secondo capitolo della pentalogia sugli strani casi della detective Mauve.Mauve (Francesca Bianchi) è il nome della detective strampalata alle prese con misteri altrettanto insoliti e casi patologici. In questa puntata Mauve investigherà sulla scomparsa di un bambino nel giorno del suo compleanno e verrà aiutata dalla sua assistente (Alessandra Fasullo) che non usa gli articoli ma ha un fiuto fenomenale e dal suo fidanzato (Gianni Chelli), ossessionato dai tempi verbali e dall’amore temporale. Lo spettacolo è assolutamente comico ma, a tratti, assume toni introspettivi e dolorosi sottolineati da un trombettista (Romano Palazzi) sui generis che segue le orme dei protagonisti. La particolarità di questo secondo capitolo è l’intromissione nella sfera privata della detective che oltre alla sua professionalità si farà carico di mostrare al pubblico la sua umanità, amori segreti e scheletri nel divano.Livorno Mauve è la naturale prosecuzione di Livorno Pulp e l’antefatto di Livorno Llama , la terza puntata della serie. I cinque spettacoli fanno parte di un serial teatrale e sono quindi legati tra loro, ma sono anche spettacoli autonomi è quindi consigliata la visione delle puntate precedenti. LIVORNO MAUVE - Il nuovo psiconoir scritto e diretto da Viola Barbarasabato 9 e domenica 10 gennaio 2010Teatrofficina RefugioScali del Refugio, 8 Ore 22.00, posto unico 5 euro
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