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http://www.holikarang.wordpress.com blog dell'artista dell'hennè italiana Holikarang. Arte tradizionale dell'hennè rosso e body art naturale in genere
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- Risultati del concorso e review del kit base per arte dell’henné
- Il 31 agosto è scaduto il piccolo concorso che avevo indetto per inaugurare la pagina facebook di Holikarang. Il vincitore estratto è stato Claudia Falcone e spero di cuore che il kit che ha vinto le piaccia e ci si diverta, intanto posto anche un video di una ragazza di Youtube che si è prestata per fare una review (a patto che fosse sincera, ovviamente) sul kit, in modo che tutti possiate vedere come si presenta il kit, il contenuto e come si usa. Ho pensato che fosse utile per tutti avere il parere di qualcuno assolutamente nuovo a quest’arte che mostrasse il kit e il suo uso. Per ora ha postato un video sul kit e spero di vedere presto e postare anche il video dei risultati sull’uso. La review è di Katia, nick su Youtube dolceribelle86. Trovo che il video sia molto ben fatto, chiaro ed esauriente e spero che sia utile a chi volesse avere più dettagli sul kit. Chi è interessato, può acquistare il kit qui.
- Video sulla preparazione e l’applicazione dell’henné sui capelli
- il giorno dopo l'applicazione dell'henné jamila, modella Eurwen Ho da poco postato su youtube due video dedicati a come preparo e applico io l’henné sui capelli. Per dimostrarlo, mia sorella che da anni usa l’henné sui capelli si è prestata come modella. Alla fine del video sull’applicazione potete vedere le foto del risultato il giorno dopo, comunque le posto anche qui in questo post così potete vederle bene, al sole e non. L’henné che ho usato è jamila raccolto giugno 2009 per body art, circa 150 gr, gli altri ingredienti sono 2 cucchiai di yogurt greco acqua q.b. ciotola e cucchiaio non metallici (vetro, legno, ceramica o plastica spessa vanno bene) pellicola o foglio di alluminio, io uso quello riciclato, che è un po’ costoso, ma se volete rispettare la natura potete optare per degli asciugamani vecchi o una cuffietta da doccia che poi lavate e riusate per le applicazioni pettine a denti larghi risultato al sole, modella Eurwen 3 mollettoni per capelli guanti per non sporcarvi spugnetta inumidita per rimuovere le macchie di henné sulla pelle subito dopo l’applicazione facoltativi: qualche goccia di olio essenziale alla lavanda o anche acqua di rose olio naturale (da tavola o di mandorle/jojoba/burro di karité puro ecc.) da passare sulla attaccatura dei capelli prima di applicare l’impasto in modo da non sporcare la cute Per i guanti, chi è sensibile al latex può usare quelli anallergici che però non rendono il processo molto semplice perché sono più larghi, chi vuole evitare sprechi invece può tenerne un paio da piatti che laverà e riuserà ad ogni applicazione. Per quanto riguarda l’henné, io preferisco usare quello per body art che sia fresco, perché è più facile che sia lawsonia inermis pura e perché in marche come jamila posso anche avere la data stampigliata sulla scatola. Spesso henné per capelli di negozio contengono sali ossidanti (picramati) o altre erbe e sono rimasti in magazzino o in esposizione per anni… Il colore dell’henné fresco e puro è verde oliva, diffidate da qualcosa che ha un colore marroncino/grigiastro o verde neon. L’henné per body art spesso ha un prezzo un pochino più elevato se lo acquistate da rivenditori che ne importano quantità limitate, anche perché la dogana italiana mette tasse molto alte su prodotti cosmetici di qualsiasi tipo provenienti da paesi non europei, ma almeno siete sicuri che è fresco. Provate anche i negozi etnici pakistani, indiani o mediorientali, l’henné che tengono per body art magari a volte è un po’ vecchio per la body art vera e propria, ma è ottimo sui capelli. Quando sento dire che prodotti come il jamila sono eccessivamente costosi (5/6 € x 100gr) mi viene da sorridere, perché sappiamo tutti che la qualità si paga e quanto di più in confronto costa una tinta chimica, inoltre chi deve davvero risparmiare pur tenendosi su un prodotto completamente naturale, può sempre optare per l’henné marocchino, che costa un po’ meno. Conosco i prezzi dei produttori del jamila e della dogana italiana, quindi posso sottoscrivere che quel prezzo è più che onesto. Per chi vi dice – come la mia parrucchiera- che l’henné secca o rovina i capelli, sappiate che ha avuto a che fare con henné con picramati primariamente, quindi si riferisce a quello. L’henné puro e fresco migliora e condiziona i capelli (basta vedere le foto postate qui): Infine, non credete a chi vi dice che ci sono henné biondi, neri, castani ecc., l’henné puro è solo rosso di sfumature varie a seconda della qualità . Sicuramnte l’henné non potrà schiarirvi i capelli, ma può benissimo coprire i capelli bianchi e se è puro può anche essere fatto sui capelli trattati chimicamente. I video sono due, in uno spiego sommariamente la procedura che uso per la preparazione dell’impasto, e nel secondo dimostro l’applicazione. L’henné va applicato sui capelli asciutti, possibilmente non proprio pulitissimi, tenuto in posa dalle 2 alle 4 ore e poi risciacquato con acqua e io uso il sapone di aleppo liquido per aiutarmi a eliminare i residui di impasto. P.S. Chiaramente NON sono una parrucchiera, l’importante è che l’impasto sia applicato uniformemente e che si cominci prima da dietro dove il colore prende più difficilmente, la mia tecnica è personale, se trovate un buon parrucchiere che ve lo applica tanto meglio. Tutti i parrucchieri con cui ho avuto a che fare demonizzavano l’henné per scarsità di conoscenza della materia a mio avviso, ma ora ho visto che alcuni parrucchieri all’avanguardia hanno preso le loro dovute informazioni e offrono anche questo servizio!  © 2010 holikarang le immagini e il contenuto di questo articolo sono protette da copyright e non possono essere usate se non con il permesso scritto dell’autore.
- Nuovi kit e piccolo concorso della settimana
- Sono pronti i nuovissimi kit base della nuova linea di Holikarang e per inaugurarli ho deciso di indire un piccolo concorso per la fine di agosto (termine ultimo è la mezzanotte del 31 agosto 2010). Le regole sono semplicissime, per partecipare basterà iscriversi alla nuova pagina facebook di Holikarang qui entro la scadenza del concorso. Il nominativo verrà estratto tra tutte le persone che cliccheranno ‘like’ sulla pagina. Al vincitore verrà inviato un kit base completo di Holikarang per arte dell’henné, in bocca al lupo! Chi voglia invece acquistare un kit o dei coni per arte dell’henné può trovare i dettagli sul sito www.mehndiitaly.altervista.org.
- Su MTV Jessica Simpson esplora il concetto di bellezza nel mondo (e anche l’henné)
- source Mtv.it   Su MTV Italia, è in onda un programma con protagonista la giovane star americana Jessica Simpson, in cui lei e due suoi amici vanno in un paese di una cultura diversa ogni volta per conoscere (e fare vedere) le pratiche e i canoni di bellezza del luogo. Naturalmente ogni cultura ha il suo concetto diverso di cosa rende o meno una donna bella. In Uganda, per esempio, è il grasso (eh sì!), in Marocco la modestia, in Giappone la riservatezza e così via.  L’argomento è trattato naturalmente ‘all’americana’, ovvero vengono presentati dei luoghi comuni, o i protagonisti si sottopongono alle pratiche più bizzarre tutte in una volta tanto da risultare sempre un po’ goffi e imbarazzati di fronte a costumi e concetti completamente lontani da loro, tuttavia, Jessica Simpson rende il programma piacevole e riesce a non sembrare superficiale come altri personaggi affini, quali Britney Spears o Paris Hilton. Devo dire che mi sono meravigliata nel vedere che persino il balletto di Bollywood la imbarazzava, visto che il suo mestiere dovrebbe essere più o meno quello…  l'henné di jessica simpson   Ad ogni modo, l’episodio girato in India, nel quale lei e i suoi amici si trovano a Mumbai, capitale glamour dell’India, e che è passato su MTV Italia qualche settimana fa, l’ha vista destreggiarsi tra un set di Bollywood, delle pratiche ayurvediche, una seduta di yoga della risata, l’operazione al labbro leporino di una bambina bisognosa e la preparazione per un evento esclusivo. In realtà la sua preparazione è sembrata più quella di una sposa indiana  (il sari rosso riccamente decorato, l’henné, persino il palanchino con i 4 portantini, tutto corrispondente al rito matrimoniale). Un’indiana non si decora così se non il giorno del suo matrimonio, altrimenti sceglierà altri colori e si farà applicare l’henné solo in corrispondenza di alcune ricorrenze, a meno che non sia ospite a un matrimonio o ricorrenza di qualche parente o amico.  il disegno dopo alcuni giorni   Nel servizio si è ricaduti in quella fascinazione esotico-new age per cui l’artista dell’henné ha dovuto a tutti i costi far credere a Jessica Simpson che l’henné abbia un significato esoterico personalizzabile. Questo, se uno lo vuole, può accadere, e certamente la tradizione simbolica dell’arte dell’henné non è casuale, ma nessuno proveniente da un cultura in cui l’henné è usato tradizionalmente ritiene che la simbologia del disegno sia personalizzabile su una data situazione o personalità qualunque se non all’interno del rito arcaico.  Per quanto riguarda il bindi (a lei ne viene disegnato uno dall’artista dell’henné), letteralmente ‘puntino’, o piccolo simbolo tra le sopracciglia tipico delle donne hindu, nel filmato originale (in fondo a questo articolo da youtube) si dice correttamente serva a indicare la donna sposata, ma nella traduzione italiana c’è un errore e la definizione ’marital status’ è tradotto ‘stato mentale’. Ovviamente, il bindi NON ha mai indicato uno stato mentale!  CONSIDERAZIONE PERSONALE Una cosa che ho apprezzato molto del programma, tutto sommato, è il modo in cui il paese e la cultura visitata viene presentata nei suoi aspetti attaenti e colorati. Qualcuno potrà obiettare che c’è un po’ di leggerezza e non si mostrano gli aspetti più crudi di alcuni paesi del terzo mondo, e -io dico- per fortuna! Talvolta a sottolineare gli aspetti negativi di una cosa si perdono tutti quelli positivi. Mostrare di quali meravigliosa arte tessitoriale, decorativa ecc. gli indiani siano capaci, quando oggigiorno le antiche arti si stanno peredendo per dare spazio alle macchine anche in India, la trovo una cosa molto più utile per l’ecomonia dell’insistere sulle immagini strappalacrime dei mendicanti o degli abitanti degli slums, che piacciono tanto alla mentalità ex-colonialista. Si pensi al solo fatto che molti di coloro che vivono negli slums, infatti, sono stati costretti a trasferisi in città dal villaggio proprio perché magari avevano un’attività artigianale che non ha più dato i frutti.  Guarda Jessica Simpson nell’episodio indiano di The Price Of Beauty su MTV.it. Sottotitolato in italiano (selezionare la qualità alta cliccando la ‘i’ sul video per leggere bene i sottotitoli). Â
- Sito rinnovato e negozio online
- Recentemente ho rinnovato il sito, che spero vi piaccia, lo potete visitare qui. Nella sezione ‘catalogo online’, che pian piano dovrebbe ampliarsi, trovate anche i kit base per l’arte dell’henné e i coni di henné di Holikarang. Per ordinarli, basta cliccare sulla foto del prodotto sul catalogo e riempire il modulo richiesto. Sono inoltre in preparazione nuovi materiali didattici come libri, e-book, dvd. I libri dovrebbero essere presto disponibili anche su ordinazione in alcune librerie note. Chi vuole aggiornamenti, può iscriversi agli aggiornamenti del blog inserendo la mail nella casella apposita nella barra laterale destra del blog. Sono in preparazione anche nuovi video tutorial sul mio canale YouTube, quindi chi non si è ancora iscritto, può farlo. Sul sito, ci si pò anche iscrivere alla newsletter per essere aggiornati regolarmente (non più di due volte al mese) sulle novità e le attività di holikarang, avere accesso a offerte esclusive e concorsi dedicati e suggerimenti vari. Per chi avesse qualunque quesito, ricordo anche che è possibile fare la ricerca sul blog (barra laterale destra) inserendo l’argomento o la parola chiave, o consultando la pagina delle F.A.Q in questo blog.
- Nuovo video: disegno sulla schiena con l’henné by Holikarang
- Hennè e leucemia, uno studio scientifico
- Ieri, navigando su internet, mi sono accorta che un’ansa del 10 maggio 2010 dava una notizia scioccante riguardo a uno studio di scienziati degli emirati arabi che avrebbero studiato la connessione tra hennè e leucemia. Non essendo questa notizia scientificamente elaborata e documentata, sono andata a vedere la fonte primaria personalemnte, che ho trovato qui e ho scoperto la verità . Nell’articolo non si parla affatto di hennè quale riscontrato probabile responsabile di leucemia nelle donne del golfo, ma del benzene contenuto in alcune tinture per body art temporanea locale, spacciate per hennè. Leggendo l’articolo, si possono anche notare a fondo pagina i commenti di alcuni cittadini che chiaramente fanno notare la dicotomia tra la foto e il titolo e il contenuto effettivo dell’articolo. Da subito si afferma che in causa sarebbe l’hennè sintetico, quindi quel tipo di coloranti di color nero che vengono spacciati per hennè ‘nero’ e che di lawsonia inermis (hennè naturale) non hanno nulla. Questo tipo di notizie, date in maniera fuorviante, crea più problemi che consapevolezza. E’ noto da anni che i coloranti temporanei definiti hennè nero e contenenti ppd (parafenilendiamina) siano cancerogeni e dannosi anche a livello permanente e immediato talvolta, data la non regolamentazione effettiva del contenuto chimico, si veda anche l’articolo con documentazione a riguardo che già scrissi su questo blog. Quello che non si chiarisce nell’articolo del quotidiano arabo è che questo tipo di sostanze sono facilemente distinguibili dall’hennè autentico e naturale, che, invece, si presenta in polvere di color verde e dà sulla pelle un colorito rosso brunastro, mentre il cosiddetto hennè nero lascia un colore nero e omogeneo su tutte le parti del corpo dove viene applicato. Chi fosse in dubbio, può procurarsi personalmente la lawsonia inermis e prepararsi a casa la pasta. L’hennè autentico per body art deve essere per forza puro ed è quindi in realtà più sicuro dell’hennè ‘per capelli’ reperibile in negozio, specialmente se definito non di color rosso, perché quasi certamente quest’ultimo conterrà picramati, sali metallici, spesso omessi anche nelle etichette degli ingredienti di questo tipo di prodotti. Quando si incappa in una notizia tanto errata, bisogna sempre chiedersi che evidenze scientifiche ci sono a certe affermazioni. La lawsonia inermis pura è provata come una delle sostanze meno sensibilizzanti (e si badi che in natura non esiste nulla di non sensibilizzante) da applicarsi sulla pelle. Chiunque affermi il contrario deve apportare motivazioni scientifiche chiare. Nell’articolo, a onor del vero, si specifica anche che la leucemia ha comunque un’incidenza bassa, e che questo studio ha fornito delle cause scatenanti più per esclusione logica che per prova scientifica effettiva.
- Il vero ‘tatuaggio’ all’hennè, body art etnica raffinata
- La mehndi, il nome indiano dell’hennè, usato in India (ma non solo) per la body art tradizionale nei riti di passaggio e ormai anche per motivi estetici o in occasione di festività , e per tingere i capelli senza ricorrere a rimedi chimici, ha conosciuto particolare popolarità in occidente alla fine degli anni Novanta, quando Madonna l’ha indossato per il suo video di Frozen. Farsi decorare con l’hennè è un’esperienza particolare, innanzitutto perché questa sostanza, che nella forma autentica e tradizionale dà un elegante colore rosso/bruno, ha moltissime qualità , per non parlare degli oli essenziali che si usano nella pasta che hanno un effetto rilassante e piacevolmente profumato. Secondo la tradizione, il disegno, che contiene motivi tipici di buon auspicio e prosperità , si applica a mano libera in maniera ogni volta nuova e personalizzata. Il rito dell’applicazione e della cura del disegno, che poi ossiderà scurendo nei giorni successivi per poi man mano sbiadire deve ricordare le fasi diverse della nostra vita che passano e si rinnovano come la nostra pelle. Indossare l’hennè autentico fa sentire speciali e sensuali e dà un senso nuovo alla body art estetica. Per applicare questi disegni secondo la maniera tradizionale, bisogna conoscere i motivi tipici e saperli bilanciare in creazioni armoniose e praticarle per lungo tempo, nonché conoscere bene le modalità di preparazione della pasta e le caratteristiche degli ingredienti giusti. Attenzione, invece, alle tinture di colorazione nera, perché possono contenere ppd, parafenilendiamina, un agente cancerogeno altamente allergizzante che può causare cicatrici anche permanenti.
- Mini kit base per hennè disponibili
- Da ora è possibile richiedere a Holikarang mini kit base per body art all’hennè 100% naturale. Il mini kit comprende coni applicatori usa e getta 50 gr di hennè fresco naturale indiano 5ml olio essenziale 100% puro 1 foglio di disegni di Holikarang semplici a cui ispirarsi istruzioni per l’uso 1 foglio di carta ricopiativa per trasferire un disegno sulla pelle (per chi non vuole disegnare a mano libera) L’olio essenziale è invece facilmente reperibile in erboristeria. E’ possibile anche richiedere coni di pasta di hennè già pronti, preparati da Holikarang, ma solo se intendete usarli entro massimo una settimana dalla ricezione, poiché il prodotto è fresco e dunque facilmente deperibile. Consigliato per eventi e feste. Per informazioni su come acquistare i prodotti, visitate il catalogo online.
- Come fare un disegno in stile indiano con l’hennè
- Ecco il nuovo tutorial..spero vi piaccia.. Non è stato fatto per spiegare passo passo come applicare il disegno, ma per dimostrare come viene costruito e gestito un disegno impiegando i vari motivi tipici.
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