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Guerra totale tra Hamilton e Verstappen

La vittoria dominante di Losail ha riportato Lewis Hamilton a soli 8 punti da Verstappen, in un fine settimana in cui la Fia ha inasprito i controlli sugli alettoni delle scuderie in lotta per il titolo. Una guerra totale, che è partita dalla flessibilità delle ali per poi arrivare alle insinuazioni di irregolarità sul motore, passando dagli incidenti in pista fino alle liti per le nuove regole. Tali tensioni e sospetti non sono però una novità nel mondo della Formula 1. Negli ultimi 30 anni ci sono stati vari episodi eclatanti.

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Mercedes vs Ferrari: i cerchi forati

Il caso più recente, è quello del Mondiale del 2008, che ha visto la Ferrari contrapposta alla Mercedes. Quando Hamilton era già in procinto di prendere il largo in classifica piloti, ecco la polemica sui cerchi e sui mozzi forati delle ruote posteriori. La soluzione era ritenuta illegale, quella di disperdere l’eccessivo calore e risolvere così i problemi di gestione delle gomme.

La “spy story” del 2007

Uno scenario degno di romanzo. Quello del 2007 dove vi era una battaglia tiratissima in pista tra McLaren e Ferrari. Presto si affiancano veleni e sospetti, dopo che, nel GP Monaco, viene rinvenuta sulle auto di Raikkoken e Massa una misteriosa polvere bianca, agente destinato a danneggiare la benzina in gara. È il primo atto della spy story, proseguita poi con una e-mail spedita a Maranello da un edicolante inglese, dopo aver fotocopiato centinaia di disegni e progetti con il logo del Cavallino, su richiesta della moglie del capo progettista McLaren, Il tutto architettato dal tecnico Ferrari, che aveva coinvolto l’amico ingegnere della scuderia rivale nella speranza di essere assunto a Woking.

La Renault di Alonso accusata dai rivali

Tante polemiche anche nel 2006, dove vedono coinvolta la Renault R26 del campione in carica Fernando Alonso. Questa, velocissima e vittoriosa di sei successi e tre secondi posti. Ma i rivali della Ferrari, accusano che sia merito del mass damper, un dispositivo che permette alle sospensioni di attutire alla perfezione i colpi dati dai cordoli e dagli avvallamenti della pista, fornendo grip e stabilità. Inizialmente giudicato regolare dalla Federazione, verrà poi escluso dalle gare a partire dal GP Germania.

Schumacher e l’illegalità dei bargeboard

Nel 1999, epoca in cui la Ferrari e Schumacher avrebbero riscritto tutti i record della Formula 1, il tedesco ed Eddie Irvine, riportano il titolo costruttori a Maranello, ma con un giallo legato alla squalifica dal GP Malesia: Schumi, appena rientrato dopo l’incidente di Silverstone, ha ceduto la vittoria al suo scudiero, ancora in lotta con Hakkinen. La doppietta però sfuma quasi subito, e le rosse sono estromesse dall’ordine di arrivo, dopo che i commissari hanno trovato i deviatori di flusso non conformi al regolamento. Tra le polemiche, Ferrari presenta appello, dimostrando che l’illegalità dei bargeboard rientra nel margine di tolleranza previsto dalla normativa.

 

 

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