Lavoro

Massimiliano Alvini: chi è l’allenatore che ha riportato il Frosinone in Serie A

Diciamolo subito: Massimiliano Alvini non è uno di quei nomi che trovi sui giornali ogni giorno. Non è Allegri, non è Conte, non è uno di quelli che riempie le prime pagine con le polemiche o i contratti milionari. Eppure questo signore toscano, classe 1971, ha fatto qualcosa di concreto e misurabile: ha preso il Frosinone e lo ha riportato in Serie A.

Una carriera costruita mattone su mattone

Alvini non è uno che è arrivato in alto per caso o per conoscenze giuste. La sua storia è fatta di gavetta vera, quella con la g maiuscola. Ha allenato squadre di Serie D, poi la C, poi la B. Ogni categoria affrontata con serietà, senza saltare passaggi. Un percorso che oggi, nel calcio dei procuratori potenti e delle carriere costruite sui social, sembra quasi anacronistico.

Ha fatto tappa a Perugia, poi alla Cremonese, poi ancora altri club. Ogni esperienza gli ha lasciato qualcosa. Credo che questo tipo di allenatori, quelli che hanno macinato chilometri nelle categorie minori, abbiano una comprensione del calcio che certi tecnici cresciuti troppo in fretta faticano ad avere. Conoscono la pressione, l’ambiente, le dinamiche di spogliatoio in contesti dove non ci sono strutture perfette e dove devi arrangiarti.

Il suo calcio, in parole semplici

Alvini lavora tantissimo sull’aspetto tattico e su quello mentale. Le sue squadre sono riconoscibili: pressing alto, intensità, una certa aggressività nel recuperare palla. Non è il tipo che si nasconde dietro un 4-4-2 basso e aspetta gli eventi. Vuole dominare, almeno provarci.

Però, e questa è una cosa che apprezzo, sa adattarsi. Non è uno di quegli allenatori rigidi che applicano il loro sistema indipendentemente da chi hanno a disposizione. Guarda i giocatori, capisce cosa può chiedere loro, e costruisce il gioco attorno alle caratteristiche reali della squadra. Una cosa che sembra ovvia ma non lo è affatto.

Con il Frosinone ha dimostrato proprio questo. Ha preso un gruppo con qualità ma anche con qualche limite, e ha trovato l’equilibrio giusto tra le ambizioni offensive e la solidità difensiva. Risultato: promozione.

Frosinone in Serie A: non era scontato

Parliamoci chiaro, il Frosinone non è una grande del calcio italiano. È una realtà di provincia, con un budget contenuto, uno stadio che non è certo l’Olimpico, e una piazza che conosce bene sia le gioie della massima serie sia le delusioni delle retrocessioni. Riportarci una squadra così non è una passeggiata.

Alvini ha lavorato su un gruppo coeso, sulla fiducia reciproca, su quella mentalità che fa fare il passo in più nei momenti difficili. Le ultime giornate di campionato sono state quelle tipiche che ti fanno venire i capelli bianchi, come del resto succede spesso in Serie B dove basta poco per ribaltare tutto. Basti pensare alla drammaticità di certi finali di stagione, come il gol di Stulic al 95′ che ha tenuto vivo il Lecce nella corsa salvezza contro il Sassuolo: in certi momenti un minuto cambia tutto.

Ma il Frosinone ce l’ha fatta. E Alvini è stato il principale artefice di questo risultato.

Un uomo di calcio, non un personaggio

C’è un’altra cosa che distingue Alvini da molti suoi colleghi. Non ama particolarmente i riflettori. Non è quello che fa le conferenze stampa con le frasi ad effetto studiate per i titoli del giorno dopo. Parla di calcio, risponde alle domande, difende i suoi giocatori quando serve. Stop.

In un mondo dove la comunicazione spesso conta più dei risultati, questa sobrietà è quasi una rarità. Secondo me è anche uno dei motivi per cui certi ambienti lo apprezzano davvero, perché sanno che di lui ci si può fidare senza sorprese mediatiche ogni settimana.

Ora la Serie A. Una categoria diversa, con ritmi diversi, avversari diversi. Sarà la vera prova del nove per Massimiliano Alvini. Ma guardando il percorso che ha fatto fino ad oggi, sarei cauto prima di scommettere contro di lui. Chi vuole seguire da vicino questa nuova avventura può farlo anche su www.wazamba.eu.com, dove il calcio si vive con un’intensità tutta particolare.