Arte e Cultura

Un grande incontro per la cultura

L’incontro con Guell e Gaudi

L’incontro tra Gaudì e Guell, che ne diventerà oltre che amico committente principale, risale alla fine degli anni Settanta, quando Guell vede una vetrina disegnata da Gaudì per il commerciante di guanti Esteve Comella. Un’amicizia e un rapporto di lavoro che durerà fino alla morte di Guell avvenuta nel 1918.

Guell è un imprenditore cattolico e condivide con Gaudì grandi ideali, ma anche la disposizione a tradurli in opere visibili. Concretezza e idealità: questi i due caratteri di tutta l’architettura di Gaudì: ” la bellezza e lo splendore della verità; senza la verità non c’è arte. Per trovare la verità bisogna conoscere bene gli esseri del creatore”.

In questa affermazione è racchiuso tutto il suo pensiero e il suo metodo di lavoro, fatto di ricerca continua e di rigore metodologico. A partire dalla commissione di alcune parti della sua residenza estiva, la “Finca” (scuderia), Guell nel 1884, l’industriale catalano entrò nella parte del generoso mecenate che permise a Gaudì di dar forma ai suoi pensieri fantasiosi. Da questo fertile rapporto nacquero molte imprese di rilievo come il palazzo Guell a Barcellona; qui l’architetto Gaudì costruisce le cantine Guell.

la prima opera importante per la nostra cultura

Segue la prima opera importante di carattere religioso, la chiesa di Santa Coloma presso la colonia Guell, iniziata nel 1898, di cui nel 1916 sono realizzate solo la cripta e il portale. Ma l’opera esemplare della collaborazione tra Guell e Gaudì è il grande complesso residenziale e urbanistico del parco Guell, in una zona periferica di Barcellona, interessante dimostrazione del pensiero progettuale dell’architetto catalano.

A causa della difficoltà a vendere i lotti destinati ad abitazioni dell’ambizioso programma furono realizzati solo il parco e alcuni edifici. Qui Gaudì andò ad abitare con l’anziano padre e con la nipote rimasta orfana di entrambi i genitori. L’architetto non si sposo mai, e non si è a conoscenza di sue relazioni sentimentali. Dedico tutta la vita all’architettura, all’inizio con il vezzo un pò dandy di essere un artista assolutamente originale, nell’architettura e nei comportamenti; poi vivendo come un monaco, nella totale povertà e semplicità di vita e di costumi, al servizio della grande costruzione della Sagrada Familia e della chiesa.

Parco Guell grazie ad un amicizia di cultura

Il sodalizio Guell-Gaudì si produce qui in un modello utopistico di città giardino secondo i più aggiornati studi sulla vivibilità dei centri urbani. Un quartiere residenziale costruito in continuità tra natura e architettura, dove gli abitanti avrebbero potuto vivere una vita sana, con i vantaggi della campagna, ma alle porte della città.

Questo però fu creato solo in piccola parte dato che furono presi solo due dei sessanta lotti rchiesti. Guell dovette cambiare i propri piani, i lavori che iniziarono nel 1903 furono bloccati dopo alcuni anni precisamente nel 1914 e otto anni più tardi fu adibito a parco naturale pubblico per i cittadini di Barcellona. Nel 1969 fu reso come monumento nazionale  e ventanni più tardi l’unesco lo prese con se come monumento del patrimonio umano. Alcuni anni dopo fu pure restaurato da due architetti Spagnoli Martinez e Elfas. Un parco sicuramente da visitare una volta che si va a Barcellona

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