Conte carica il Napoli: sfida decisiva contro l’Eintracht in Champions
Alza notevolmente i giri della tensione agonistica Antonio Conte in vista della sfida cruciale di Champions League. La partita di domani contro l’Eintracht Francoforte assume contorni quasi da dentro o fuori per le sorti europee e l’allenatore salentino lo dice a chiare lettere senza mezzi termini: «Dobbiamo assolutamente vincerla e segnare almeno un gol in più di loro per portare a casa i tre punti fondamentali». Conte appare molto carico emotivamente, dà la chiara sensazione di voler far sentire anche alla sua squadra il momento di tensione positiva che è altissima in vista dell’appuntamento europeo che potrebbe indirizzare definitivamente la stagione continentale degli azzurri che dopo tre giornate si trovano in una posizione complicata di classifica lontani dalla zona qualificazione diretta agli ottavi.
L’emergenza infortuni che non si ferma
Il Napoli partenopeo è in piena emergenza da diverso tempo ormai (ben 15 infortuni complessivi in appena 4 mesi di stagione) e alla squadra mancano soprattutto e drammaticamente i gol degli attaccanti che tardano ad arrivare con continuità. E il tecnico proprio su questo aspetto specifico dà vita quasi a uno show appassionato e sentito, a difesa strenua del suo gruppo di lavoro e contro critiche che a suo giudizio risultano ingiuste e superficiali che il suo Napoli riceve quotidianamente dai media. Chiede con forza maggiore serietà nell’analisi dei fatti concreti. E allora parte il monologo deciso: «Qualcuno evidentemente deve aver segnato i gol visto che siamo primi in classifica di campionato, prima di queste ultime due partite tutti parlavano solo di poca solidità difensiva, ora veniamo da due clean sheet consecutivi senza subire reti e già parliamo dei problemi in attacco e della sterilità offensiva. State sempre a cercare ossessivamente il bicchiere mezzo vuoto su qualunque cosa facciamo. Noi abbiamo avuto difficoltà assurde e incredibili dall’inizio della stagione e continuiamo ancora ad averle con questa scia infinita di infortuni, eppure guardo la classifica e vedo il Napoli lì in vetta solitaria», le parole decise e piccate del tecnico leccese. Gli appassionati di scommesse online possono consultare https://betcollect.it/ per confrontare le migliori quote disponibili sulle partite di Champions League con bonus esclusivi dedicati ai nuovi utenti che si registrano sulla piattaforma autorizzata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
La difesa appassionata del lavoro svolto
Lo sfogo del tecnico azzurro prosegue con ancora maggiore enfasi e passione: «Noi sentiamo solamente critiche continue e ingiustificate, c’è stato un pompaggio assurdo di aspettative irrealistiche dall’esterno, dovevamo stravincere e ammazzare di qua e di là tutte le partite, chi arrivava sul mercato doveva immediatamente cambiare la prospettiva tattica della squadra, sono mancati per settimane giocatori fondamentali come Lukaku che è il nostro riferimento offensivo, si è fatto male De Bruyne in un momento cruciale, Rrahmani è rientrato solamente all’ultima partita dopo un lungo stop, si sono fatti male Lobotka e altri elementi chiave dello scacchiere tattico, abbiamo sopperito a tutto questo con grande professionalità e poi guardi la classifica e dici ma come hanno fatto a restare primi? Ve le fate mai queste domande oneste oppure no?». Il monologo dell’allenatore continua senza sosta: «Io stesso dissi che servivano più gol distribuiti in tutta la rosa, ma alla fine serve soprattutto vincere le partite e portare a casa risultati concreti, ma guardate Anguissa quanti gol ha segnato in più rispetto alla scorsa stagione? Anguissa ha ben tre gol in più rispetto all’anno scorso quando non andava mai in rete. Cerchiamo di essere seri e obiettivi nell’analisi della situazione!». Tutto d’un fiato il tecnico conclude il suo pensiero, è il suo modo caratteristico di mettere i puntini sulle i ma anche di alzare significativamente i giri nel suo spogliatoio creando la giusta tensione agonistica. Finisce inevitabilmente anche con il tema arbitri, di cui inizialmente non vuole assolutamente parlare ma poi cade nella tentazione irresistibile: «Facciamoli lavorare serenamente gli arbitri, altrimenti vanno ancor più in confusione mentale con tutte le polemiche continue. È successo di tutto e di più in queste settimane, non ne parliamo ulteriormente sennò vanno completamente in confusione – ha ribadito con fermezza -. Crediamo fermamente nell’attenzione equilibrata da parte loro verso tutte le squadre, però dispiace sinceramente perché a volte vedi come il sistema arbitrale non si basa su fondamenta solide e oggettive. Dopo il primo soffio di vento forte, vedete cosa è successo con le polemiche infinite. Parlo esclusivamente di fatti concreti accaduti, non di cose ipotetiche o presunte. Io personalmente a volte faccio molta fatica a capire determinati episodi perché c’è il Var con un monitor lì davanti e non si possono rivedere determinate situazioni controverse che cambiano l’esito delle partite disputate», conclude amaramente il tecnico che alza ulteriormente la tensione e i giri del motore azzurro in vista della sfida europea che può rappresentare davvero uno spartiacque fondamentale per l’intera stagione del Napoli che deve assolutamente riscattare le ultime deludenti prestazioni continentali.
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La pressione si fa sentire in casa azzurra
La conferenza stampa di Conte dimostra chiaramente come la pressione stia crescendo esponenzialmente in casa Napoli dopo le difficoltà europee incontrate. Il tecnico cerca di proteggere il gruppo dalle critiche esterne ma al tempo stesso vuole alzare il livello di concentrazione e determinazione dei suoi giocatori che domani sera dovranno affrontare una sfida quasi decisiva per il prosieguo del cammino in Champions League che fino a questo momento non ha regalato le soddisfazioni sperate dalla tifoseria partenopea che si aspettava un percorso europeo più lineare e convincente dopo gli investimenti estivi sul mercato che hanno portato all’ombra del Vesuvio giocatori di caratura internazionale pronti a fare la differenza nei momenti cruciali della stagione che sta entrando nel vivo con il calendario che si infittisce sempre più.
