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Un termine per essere più green: riutilizzo

Molte nostre piccole azioni quotidiane possono avere un impatto negativo sull’ambiente: prendere consapevolezza di questo diventa fondamentale per preservare e salvare il mondo in cui viviamo. Nel nostro piccolo, è sufficiente adottare piccoli cambiamenti per dare una svolta significativa alla nostra vita e aa quella di tutti gli altri.

Per una sopravvivenza più ecosostenibile è consigliato quindi evitare plastica o materiali difficilmente smaltibili, i quali sono una delle principali fonti di inquinamento della biosfera (assieme ovviamente alla loro produzione nelle fabbriche), e prediligere oggetti riutilizzabili, che non finiscono la loro vita ed utilità dopo solo il primo uso. Alcuni di questi oggetti da possedere sono:

  • Quaderno smart riutilizzabile: che oltre a salvaguardare il problema dell’inquinamento dovuto alla produzione dei vari quaderni e taccuini, cerca di tamponarne un altro: quello dello spreco della carta e quindi della deforestazione. Questo strumento è riutilizzabile semplicemente passando un panno sopra. In alternativa, grazie all’ausilio della tecnologia è fortemente consigliato l’utilizzo dell’applicazione che funge da promemoria sul nostro smartphone;
  • Pellicola per alimenti riutilizzabile: preferita da tanti alle classiche di carta o alluminio, essa è realizzata in cera d’api (materiale altamente ecosostenibile e naturale) e, ammorbidendosi con il calore, permette di conservare qualsiasi tipo di cibo. Si può poi lavare e riutilizzare.
  • Cannuccia green: per evitare l’utilizzo delle cannucce classiche in plastica, vengono preferite le cannucce di bambù, ecologiche, prive di sostanze tossiche e coloranti, sono anche più belle a vedersi. Per evitare l’acquisto delle cannucce in plastica si possono utilizzare anche tipi di pasta lunghi, come i classici ziti.
  • Carta asciugatutto green: è l’alternativa green ai classici asciugatutto che però sono spesso sprecati in grande quantità: realizzati in bambù, sono rilavabili fino ad un centinaio di volte e, così facendo, evitano anche il consumo eccessivo della carta.
  • Borraccia: per evitare l’uso delle bottigliette di plastica, le quali sono altamente inquinanti e “sprecate” nel loro utilizzo (è molto sbilanciato il rapporto che c’è tra il tempo di utilizzo effettivo e quello di dissoluzione). Queste possono essere di vari materiali, come acciaio, alluminio, vetro, silicone: rappresentano un piccolo tassello da applicare alla quotidianità per salvare la natura;
  • Shopper in cotone personalizzate: uno dei regali più classici delle aziende verso i propri dipendenti e verso i propri clienti, rappresentano una validissima alternativa alle classiche shopper di plastica (le quali possono anche essere biodegradabili, e quindi più veloci nella decomposizione), e rispetto a queste, sono anche più resistenti, durature e comode. Queste, come detto in precedenza, sono frequentemente date in dono a clienti e dipendenti, spesso accompagnate con una personalizzazione attraverso la stampa del logo su di esse, e possono rappresentare quindi anche un messaggio positivo da parte dell’azienda nei confronti della battaglia per la difesa di un mondo ecosostenibile e contro l’inquinamento.

LINK: https://www.bluebagitalia.com/shopper-cotone-personalizzate.php

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